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Nettuno – Case popolari in via Livatino, degrado negli appartamenti

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Infiltrazioni e muffa nelle abitazioni di via Livatino
I calcinacci caduti in giardini

Si definiscono “abbandonati dal Comune di Roma” alcuni residenti delle case popolari di via Livatino a Nettuno. Solo ieri sono caduti dei calcinacci all’ingresso della rampa di scale di accesso ai piani alti rendendo evidente un problema di manutenzione all’esterno, ma all’interno delle abitazioni la situazione non è migliore. “Siamo arrivati qui nel 2000 – spiega una donna residente nel palazzo – e già dal 2001 abbiamo iniziato a segnalare una serie di problemi al Comune di Roma.

Le infiltrazioni in salotto

Da allora non ci hanno mai risposto. Ogni tanto è venuto il personale, hanno visto i problemi, qualche volta hanno cambiato delle lampadine, ma interventi seri mai. Sono 16 anni che nessuno mette mano alla situazione”. La signora entra quindi nel dettaglio delle relazioni, fatte prima alla ditta Romeo, poi a quella subentrata. “Voglio premettere – spiega – che siamo coscienti del fatto che ci hanno dato un appartamento per cui paghiamo un affitto di 80 euro circa e tutte le tasse, cosa di cui siamo più che grati, per questo i lavori di manutenzione che ci possiamo permettere li abbiamo fatti da soli, ma non tutto è possibile. In casa mia – spiega – c’è un’infiltrazione costante in una colonna portante all’ingresso e una macchia che si allarga e si bagna ogni volta che piove.

I pavimenti saltati e sostituiti dai residenti

Ho segnalato la questione infinite volte, ma nessuno è intervenuto. Davvero non sappiamo più che fare. Fuori in giardino cadono i calcinacci e c’è un tombino prossimo al crollo, i miei nipoti non li faccio più uscire. I pavimenti – aggiunge – sono saltati tutti, in parte li abbiamo rimessi noi, ma continuano a scricchiolare e a spezzarsi e non capiamo  come mai. Io spero che qualcuno prima o poi si faccia vivo, soprattutto adesso che sono caduti i calcinacci all’esterno, perché se cadono anche dall’altro lato non sarà più possibile salire ai piani superiori”.