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Falcone e Borsellino, il ricordo “da brividi” nel Corto di Anzio III candidato al Giffoni

Non ci sono parole per descrivere la poesia e la bellezza del Corto girato dai giovanissimi studenti dell'istituto comprensivo Anzio III in occasione del XXV anniversario delle stragi di Capaci e di via d'Amelio

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Non ci sono parole per descrivere la poesia e la bellezza del Corto girato dai giovanissimi studenti dell’Istituto comprensivo Anzio III in occasione del XXV anniversario delle stragi di Capaci e di via d’Amelio. Pochi minuti per far salire i brividi e affiorare le lacrime per un evento di una drammaticità senza precedenti in Italia, che ha cambiato il corso della storia, e a cui i bimbi che “ricordano” non hanno, per fortuna, assistito. Ma loro come chi invece c’era, sentono ancora oggi, dopo 25 anni, l’eco di un’ingiustizia da cui non siamo ancora guariti.

La scuola, con un’accorata lettera del Dirigente scolastico Maria Teresa D’Orso, ha scritto alla Fondazione Falcone per chiedere il patrocinio, la possibilità di poter apporre il logo della Fondazione Falcone al cortometraggio: “L’appello”.

“L’appello – scrive la Dirigente D’Orso – è stato per noi operatrici del settore una soddisfazione di cui siamo convinte, poche volte capita di assistere nel percorso professionale di una maestra. Tutto il nostro lavoro è difatti incentrato su questa aspettativa all’ apprendimento degli alunni nella comprensione di un “fenomeno” e quando questo avviene in maniera tanto stupefacente è un vero orgoglio. Quando abbiamo iniziato con gli alunni il percorso dell’ antimafia con il Progetto “Costrutori di Legalità” abbiamo subito intuito l’insorgere del loro interesse: le letture dei libri, le ricerche sulle storie e sulle immagini, la costruzione in classe del loro albero per Giovanni Falcone… ma certo non ci aspettavamo come i valori che voi come Fondazione avete promulgato fossero così fruiti ed elaborati in maniera tanto spontanea e originale. Gli occhi della attrice maestra che si commuove alla fine del cortometraggio vi garantiamo sono i nostri stessi occhi, quando abbiamo visto l’idea dell’appello crescere tra i bambini. Non abbiamo fatto altro che assecondare la loro esigenza di racconto, dando voce nuova ai nomi di coloro che non ci sono più e alla volontà così veritiera da parte degli alunni di proteggere questo lascito. L’idea poi c’è sembrata tanto meritevole di essere raccontata che per una serie di coincidenze abbiamo deciso di affiancare la classe ad un regista professionista che ha saputo sostenere la storia”. Il regista è Valerio Cicco, che ha colto in maniera emozionante la spontaneità degli studenti di Anzio.

“La nostra intenzione – ha concluso la Dirigente nella sua lettera – difatti è quella di poterlo iscrivere tra poco al Giffoni Festival, e ci pare questa dell’anniversario un’occasione più che mai opportuna per mostrare il lavoro dei nostri ragazzi. Saremmo orgogliosi se voi riteniate questo cortometraggio meritevole della vostra firma, così da poter essere presentato al Giffoni Festival con il vostro benestare e magari la vostra partecipazione”.

Il patrocinio è stato concesso e davvero non poteva essere altrimenti. Il corto ha avuto il patrocinio della FONDAZIONE FALCONE ed oggi è in concorso al GIFFONI Festival. Votate se lo ritente valido, questo cortometraggio. Votatelo dopo averlo visto. Dopo esservi emozionati.

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