Home Cultura e Spettacolo “Ballando con le stelle” arriva a Nettuno per i Ninja Crew

“Ballando con le stelle” arriva a Nettuno per i Ninja Crew

La troupe Rai a Nettuno per girare alcune riprese in vista della trasmissione di sabato dove saranno protagonisti i tre ragazzi del nostro territorio

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Si avvicina a grandi passi il momento più atteso di per tre piccoli grandi ragazzi di Nettuno. I Ninja Crew, Massimo jr.Montechiesa di 10 anni, Jarno Trulli di 12 anni e Mattias Pedro di 11 anni, sabato sera alle 21 saranno protagonisti su Rai 1 della trasmissione “Ballando con le Stelle” condotta da Milly Carlucci. 

I tre ballerini della scuola Salsa Crew Academy sono campioni italiani in carica da due anni consecutivi, premiati sia a livello individuale, nelle competizioni di coppia, che come gruppo per i migliori dance show, si sono aggiudicati nel 2015 e nel 2016 il premio come miglior gruppo all’interno della rassegna coreografica del Salsaitaly, vincendo la partecipazione e l’invito a congressi come il Burgosalson in Spagna a Burgos. Ieri i Ninja Crew sono stati agli studi impegnati presso la loro scuola e per le vie di Nettuno insieme agli operatori Rai per girare alcune riprese in vista della puntata di sabato, e sono stati accompagnati dal Sindaco Angelo Casto, dal vicesindaco Daniele Mancini, dai consiglieri di maggioranza Roberto Lucci e Marco Montani e dal consigliere di opposizione Lorenza Alessandrini.

“Quando si tratta dei nostri ragazzi, e soprattutto quando si tratta di eccellenze Nettunesi, l’arte e lo spettacolo, come lo sport devono essere incentivati, in questi casi non esiste colore politico – dice il Consigliere Alessandrini che aggiunge – Argomento di discussione con il Sindaco e i colleghi di maggioranza, che ci ha trovati perfettamente in accordo, è stato proprio questo; l’amministrazione Comunale tutta – maggioranza e opposizione – dovrà sensibilizzare e incoraggiare, iniziative volte alle arti in genere come pure allo sport, perché il futuro è nei nostri giovani, e bisogna educarli ed indirizzarli alla disciplina, in questo modo cresceranno più sani e capaci ad affrontare le difficoltà da grandi, si evitano inoltre così casi di bullismo e altri fenomeni che avvengono quando i nostri ragazzi vengono lasciati a se stessi”.