Home Cultura e Spettacolo Nettuno – I “Poeti Di…Versi” onorano le Feriae Augusti

Nettuno – I “Poeti Di…Versi” onorano le Feriae Augusti

Ancora una volta il gruppo dei “Poeti Di…Versi” si è esibito in una manifestazione che ha raccolto un folto pubblico di villeggianti.

L’occasione è stata quella di Ferragosto il cui termine, derivato dalla locuzione latina “feriae Augusti” (riposo di Augusto), è stato sufficientemente trattato nella prolusione fatta dal ricercatore Maurizio Stasi, all’inizio del certame poetico.

Le feriae Augusti furono istituite da Cesare Augusto nel 18 a.C. aggiungendole ad altre festività quali le Vinalia rustica, i Memorialia ecc. tutte per celebrate la fine dei avori nei campi. La festa anticamente cadeva il 1° agosto (successivamente fu spostata al 15 dalla Chiesa Cattolica per farla coincidere con la festività dell’assunzione di Maria): nel corso dei festeggiamenti si organizzavano corse equestri; gli animali da lavoro (buoi, asini e cavalli) erano dispensati dal lavoro ed ornati di fiori. In quella ricorrenza, i lavoratori porgevano gli auguri ai loro padroni, ottenendo in cambio una regalia.

Quale sede migliore, allora, per questa manifestazione se non la Fontana Vecchia di Nettuno (che molto deve alle cure del generoso Corrado Forcina che, volontariamente e spesso a sue spese tiene aperta questa struttura, illustrandone la storia ed offrendo un generoso bicchiere di ottimo vino a tutti i visitatori).

Lo scopo della manifestazione, come detto, era proprio quello di onorare la memoria di questo grande imperatore per cui non doveva sorprendere se ad aprire la manifestazione fosse un apposito riferimento all’epoca ed al personaggio; scopo brillantemente assolto dalla poetessa Roberta Collu che, con la sua poesia in latino “antiquae vitae” ha riscosso un notevole consenso di pubblico; sono state poi le poesie dei componenti del gruppo (Alessandro Ansini, Gabriella Candiolo, Giacomo Antognarelli, Ileana Aprea, Maurizio Stasi, Roberta Collu, Vincenzo D’Annibale e Vito Rizziello) a vivacizzare il pomeriggio; poesie cui si sono aggiunte quelle dei vari poeti presenti alla manifestazione.

Un pomeriggio denso di sentimenti poetici cui il sole morente ha dato quella connotazione di malinconico rimpianto che pervade gli animi di chi, memore delle grandezze del tempo, vive tempi di continue meschinità umane.

Grande personaggio Augusto, grande epoca quel sole di Roma che accomunava le genti, rendendole eguali e partecipi di un comune destino!

Una manifestazione cui non potevano dar termine se non l’accorate parole conclusive di Maurizio Stasi: Requiesce in pace Augusto, semper gloriam tuam manet!