Home Cronaca Notizie nazionali Pillole di cronaca nazionale, 5 febbraio 2020: tutte le news sul Coronavirus

Pillole di cronaca nazionale, 5 febbraio 2020: tutte le news sul Coronavirus

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Coronavirus, via ai controlli con termoscanner sui passeggeri a Fiumicino 

Avviati i controlli della temperatura corporea dei passeggeri in arrivo allo scalo romano di Fiumicino, in seguito all’emergenza coronavirus. Allestiti tre check-point e predisposte undici corsie di controllo. Ogni corsia è presidiata da addetti sanitari che, tramite un tablet, sono in grado di rilevare la temperatura corporea dei viaggiatori. I termoscanner saranno utilizzati anche in altri aeroporti italiani.

Coronavirus, l’Organizzazione mondiale della sanità: “Nessun nuovo Paese ha segnalato casi nelle ultime 24 ore”

Sull’emergenza coronavirus è tornata a parlare l’Organizzazione mondiale della sanità, sottolineando che nessun nuovo Paese ha segnalato casi di contagio nelle ultime 24 ore. A livello globale sono 20.630 i contagi, 3.241 nelle ultime 24 ore. Fuori dalla Cina sono 159 i casi confermati e un decesso.

 

Open Arms, il 27 febbraio la Giunta del Senato vota sul processo a Salvini

 

La Giunta per le immunità del Senato voterà il 27 febbraio alle 16 la richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Matteo Salvini sul caso Open Arms. La decisione è stata presa dall’ufficio di presidenza della Giunta. L’accusa all’ex ministro è di “plurimo sequestro di persona aggravato” per la nave Open Arms, arrivata con 107 migranti a bordo, la notte del 14 agosto, vicino a Lampedusa.

 

Rogo alla Thyssen di Torino, due manager sconteranno 5 anni di carcere in Germania

 

Il Tribunale regionale superiore di Hamm ha respinto il ricorso dei due manager di Thyssenkrupp e ora sconteranno 5 anni di carcere in Germania. I due manager erano già stati condannati in Italia per la morte di 7 operai nel rogo dello stabilimento di Torino. Il tribunale di Essen aveva dichiarato esecutive le pene italiane, ma le aveva adeguate al diritto tedesco, che prevede una detenzione massima di 5 anni.

 

Cinque giorni in un pozzo cucciolo salvato in extremis nell’Agrigentino

Ha passato cinque giorni in ammollo in un pozzo pieno d’acqua, a quattro metri di profondità, una cagnolina di appena due mesi nell’Agrigentino. I vigili del fuoco hanno tentato il tutto per tutto per salvarla e solo al quinto giorno la cucciola, che alla vista dei Pompieri si nascondeva spaventata, si è fatta soccorrere. Ora si trova nell’Oasi Ohana in attesa di adozione.

 

Coronavirus, si aggravano condizioni della coppia cinese ricoverata a Roma

A causa di una insufficienza respiratoria si sono aggravate le condizioni cliniche dei due cinesi ricoverati presso lo Spallanzani di Roma. Per i pazienti è stato quindi necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva. Intanto l’Università di Padova ha messo a punto il test europeo per la diagnosi del virus ceh sarà utilizzato per verificare tutti i pazienti sospetti.

 

Cina, carcere per chi diffonde “voci” infondate sull’epidemia coronavirus

I tribunali cinesi scendono in campo per “arginare” l’emergenza coronavirus. Llinea dura dell’Alta Corte cinese che ha previsto fino a 15 anni di carcere per chi diffonde “voci” false sull’epidemia, pena di morte per chi è scoperto a diffondere intenzionalmente il coronavirus e fino a 7 anni di carcere per chi rifiuta la quarantena.

 

Libia, l’Onu: raggiunto l’accordo per un cessate il fuoco permanente

 

Le fazioni rivali in Libia hanno accettato di trasformare “la tregua” in un “cessate il fuoco permanente”. Lo ha annunciato l’Onu, all’indomani della prima riunione, tenutasi lunedì a Ginevra, del Comitato militare congiunto composto da 5 membri di entrambe le parti, il governo di accordo nazionale guidato da Al Sarraj e le forze del generale Haftar.

I genitori di Regeni: “L’ambasciatore italiano al Cairo non cerca la verità”

 

“L’ambasciatore italiano al Cairo da molto tempo non ci risponde: evidentementepersegue altri obiettivi rispetto a verità e giustizia”. E’ il commento dei genitori di Giulio Regeni sull’operato dell’ambasciatore Giampaolo Cantini in merito alle indagini sull’uccisione del ricercatore. Il padre di Regeni ha anche parlato di “zone grigie” nelle indagini sia da parte sia egiziana sia italiana.

  

La ex compagna gli impedisce di vedere la figlia: a pagare i danni sarà l’Italia

 

Dopo la separazione ha avuto enormi difficoltà a vedere la figlia. Ora, a 11 anni di distanza, la Corte europea dei diritti dell’uomo ha stabilito che a pagare 23mila euro di danni all’uomo, un 46enne di Venezia, debba essere lo Stato italiano. Che non ha ” adottato le misure idonee per creare le condizioni necessarie per la piena realizzazione del diritto di visita del padre”.