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Anzio – Ecco il nuovo regolamento per la riscossione dei tributi

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Giro di vite da parte del Comune di Anzio all’evasione dei tributi locali. Nell’ultimo Consiglio comunale è stato infatti approvato il nuovo regolamento riguardante il recupero delle mancate entrate.  Il regolamento composto di 16 articoli si divide tra misure mirate alla riduzione delle morosità attraverso operazioni di compensazione e sospensione del rilascio di procedimenti e quelle destinate ad anticipare e facilitare la riscossione (in particolare le nuove disposizioni riguardanti la dilazione di pagamento e del ravvedimento operoso). La prima novità riguarda l’introduzione dell’istituto della compensazione tra creditori e debitori, con la finalità di facilitare i flussi finanziari grazie alla coincidenza tra contribuente e fornitore.

Sono state anche inserite una serie di norme atte a prevedere come requisito per la corretta conclusione dei procedimenti amministrativi di qualunque natura, la regolarità contributiva dei tributi locali. E’ stata regolamentata la possibilità di dilazione in modo da consentire ai contribuenti morosi di regolarizzarsi previo piano di rientro. Oltre a questo è stata approvata l’applicazione dell’istituto del ravvedimento operoso oltre l’anno e sono stati disciplinati gli istituti dell’interpello e della mediazione introdotto dai recenti provvedimenti legislativi in materia di riscossione.

Una delle novità più rilevanti riguarda la dilazione del debito suddivisa in fasce di importo che riportiamo nel dettaglio nello schema di seguito.

Importo debito

Numero rate max

Importo minimo rata

Fino a 2.500,00 euro

12

€. 100,00

Da 2.501,00 a 5.000,00

24

€. 100,00

Da 5.001,00 a 25.000,00

36

€. 200,00

Da 25.001,00 a 50.000,00

48

€. 650,00

Oltre 50.000,00

60

€. 1.000,00

Possono fruire delle nuove regole di dilazione chi ha somme pregresse già in fase  accertativa non ancora versate, anche se già dilazionate.

Un’altra novità è stata introdotta con l’articolo 12 che introduce una forma di ravvedimento da parte del contribuente oltre l’anno. Per cui ora il contribuente può ravvedersi, comunque prima dell’accertamento da parte del comune nei seguenti termini:

Ritardo nel versamento

Sanzione

Dal 1° al 15° giorno

0.1% per ogni giorno di ritardo

Dal 15° al 30° giorno

1,5%

Dal 31° al 90° giorno

1,67%

Entro un anno ovvero entro il termine di dichiarazione

3,75%

Entro due anni

4,29%

Dopo i due e comunque prima dell’accertamento del Comune

5%

Restano comunque dovuti gli interessi al tasso legale decorrenti dal termine di pagamento alla data di effettiva pagamento.