Home Cronaca Anzio Gli ormeggiatori cacciano la Capo d’Anzio, D’Arpino chiamale Forze dell’Ordine

Gli ormeggiatori cacciano la Capo d’Anzio, D’Arpino chiamale Forze dell’Ordine

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Sulla scorta della sentenza dei giorni scorsi del Consiglio di Stato che di fatto interrompeva la sospensiva concessa agli ormeggiatori nella giornata di oggi il presidente della Capo d’Anzio Luigi D’Arpino insieme al resto del consiglio di Amministrazione composto da Franco Pusceddu e Antonio Bufalari hanno deciso di affiggere sul molo e sul porticciolo di competenza dei cartelloni che invitano gli ormeggiatori a rispettare il dispositivo giudiziario.

Le cose, però, non sono andate come si sperava. Ai primi due cartelli apposti dal personale della Capo d’Anzio si sono fatti vivi alcuni dipendenti delle cooperative che, con fare aggressivo, hanno strappato i cartelli e intimato al personale della Capo d’Anzio di non affiggere alcunché fino a che la sentenza del Tar, prevista per metà luglio, non sia stata emessa. Quindi, definendosi responsabili dell’area, hanno intimato alle persone presenti di lasciare la zona. Per nulla intimorito il presidente della Capo d’Anzio ha ricordato a tutti che il molo è pubblico e che nessuno può essere cacciato e si è quindi rivolto alle forze dell’ordine, prima chiamando la Capitaneria di Porto e poi le forze dell’ordine.