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Nettuno, l’ex sindaco Angelo Casto rinviato a giudizio per diffamazione

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Il Sindaco Angelo Casto

L’ex Sindaco del Movimento 5 stelle di Nettuno Angelo Casto è stato rinviato a giudizio con l’accusa di diffamazione. Il Tribunale ordinario di Roma aveva fissato l’udienza preliminare in cui discutere la richiesta di Rinvio a giudizio, formulata dalla Procura di Roma, nella persona del Pubblico Ministero Mariarosaria Guglielmi nei confronti dell’ex sindaco al 13 giugno. Casto sarà difeso dall’avvocato Diego Tortis anche lui consigliere comunale a Nettuno durante l’Amministrazione a 5 stelle. Il Gup ha valutato che ci siano gli estremi per andare a processo ed ha fissato l’inizio del procedimento pe ril prossimo 20 gennaio. Casto è imputato del reato di diffamazione nei confronti di Pietro Dominici, Antonio Deodati, Paolo Ciancone e Antonio Nocera per aver fornito delle “affermazioni non veritiere” nel corso dell’audizione innanzi alla commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite commesse nel ciclo dei rifiuti, in qualità di rappresentate del Comune di Nettuno. In particolare l’allora Sindaco Casto, come riportano le registrazioni dell’audizione poi diffuse alla stampa disse testualmente riferendosi ai delegati Ipi “Questi sostanzialmente fanno sparire i soldi che erano in cassa nel cantiere di Nettuno… loro tolgono addirittura le fidejussioni… ripuliscono il contenitore che avrebbe potuto garantire un esercizio sicuramente migliore dell’attività di commissariamento”. La Procura, alla luce degli atti prodotti, ha chiesto al Tribunale di disporre il giudizio penale nei confronti di Casto. Il 13 giugno il Tribunale ha accolto le richieste e fissato la data. Tutti e quattro i delegati Ipi che hanno intentato causa nei confronti dell’ex Sindaco stanno valutando anche una parallela causa civile con richiesta di risarcimento del danno di immagine che singolarmente hanno subito in merito alle dichiarazioni di Casto rivelatesi non veritiere.