Home Cronaca Dramma a Nettuno, un ragazzo di vent’anni muore annegato vicino al Porto

Dramma a Nettuno, un ragazzo di vent’anni muore annegato vicino al Porto

Il ragazzo era andato a fare il bagno insieme ad altri tre coetanei, due ragazze e un altro ragazzo, quando il mare grosso ha messo in difficoltà il gruppo

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Il mare troppo forte, le onde alte e la difficoltà a tornare a riva e poi il dramma. Un ragazzo di circa vent’anni di origine asiatica è annegato circa un’ora fa nel tratto di mare antistante lo stabilimento balneare Vittoria di Nettuno. Il ragazzo era andato a fare il bagno insieme ad altri tre coetanei, due ragazze e un altro ragazzo, tutti asiatici, quando il mare grosso ha messo in difficoltà tutto il gruppo. Immediate sono partite le operazioni di salvataggio da parte dei bagnini dello stabilimento balneare nettunese che, anche con l’aiuto dei colleghi degli stabilimenti vicini, Sangallo e Proloco, sono riusciti a riportare a riva le due ragazze e uno dei ragazzi, mentre l’altro, purtroppo, era già andato a fondo. Sul posto è intervenuta la Capitaneria di Porto di Anzio che ha cercato il ragazzo, assieme ai bagnini, per circa venti minuti, poi il drammatico ritrovamento del corpo esanime del giovane a cui, come estremo tentativo, una dottoressa, frequentatrice dello stabilimento, ha praticamente per circa cinque minuti il massaggio cardiaco in attesa dell’arrivo dell’ambulanza. Le due ragazze stanno bene, mentre è in condizioni serie l’altro ragazzo salvato in stato di incoscienza, a cui è stata praticata una flebo ed è stato subito portato all’ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno dove è tuttora monitorato. Intanto al Vittoria è atteso l’arrivo del medico legale e del magistrato e c’è già chi polemizza perché, ancora una volta, il cancello del Porto di Nettuno, che da sull’arenile e che avrebbe permesso soccorsi più rapidi, era chiuso. Una situazione che molti ritengono inaccettabile. “Il personale sanitario – ci racconta uno dei presenti – è sceso a riva facendo 200 metri di corsa a piedi, con la barella, e lo stesso per andare via. Una situazione assurda, non si può rischiare di morire per un cancello chiuso”.