Cronaca

Manca il personale, l’Ares 118 di Anzio chiuso tre giorni a settimana

Negli ultimi anni sono andati in pensione 10 autisti dell’area 118 di Anzio e nessuno è stato rimpiazzato. Il personale che guida le ambulanze è carente e per questo motivo la postazione di Anzio resta chiusa almeno tre volte la settimana. L’ambulanza resta parcheggiata dell’area di sosta che si trova nei pressi dell’ospedale e se qualcuno si sente male a partire è l’Ambulanza di Ardea o di Pomezia, oppure i mezzi del servizio privato. Una situazione che ha dell’incredibile e che – ci spiegano i cittadini che hanno segnalato la questione – potrebbe avere conseguenze gravissime sulla velocità dei soccorsi a chi si sente male. Non solo. L’ospedale Riuniti di Anzio e Nettuno è uno dei pochi dotati della postazione di elisoccorso, ma non può essere usata di notte. A mancare alcune formalità e il collaudo. Da anni la postazione, nuovissima per il resto, che potrebbe essere un punto di riferimento per il soccorso urgente di tante persone, è in uso solo durante il giorno per il mancato adempimento di pratiche burocratiche. “Queste sono cose che indignano – spiegano i cittadini – hanno investito milioni per fare la pista e poi non spendono due soldi per l’omologazione notturna. Lo stesso vale per la postazione Ares. Mi piange il cuore a pensare che ci siano ambulanze inutilizzate che potrebbero salvare delle vite perché non si assume chi le guida. Negli ultimi vent’anni scelte scellerate ci hanno tagliato la sanità locale, il nostro ospedale che aveva settori di eccellenza, ed hanno distrutto tutto”.