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Gli imprenditori del verde e “la linea” presa su Anzio per bandi e proroghe

Il quadro che emerge dalle intercettazioni e registrazioni dei carabinieri, nell'ambito dell'inchiesta avviata sul Comune di Cisterna (in cui emerge un quadro di corruzione diffusa, assunzioni familiari e corpose mazzette ai politici)

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La Guardia di Finanza a Villa Adele

Il quadro che emerge dalle intercettazioni e registrazioni dei carabinieri, nell’ambito dell’inchiesta avviata sul Comune di Cisterna (in cui è evidente una situazione di corruzione diffusa, con assunzioni familiari e corpose mazzette ai politici) e arriva fino ad Anzio (in cui invece si parla di turbativa d’asta), traccia una situazione complessa di rapporti tra gli imprenditori Francesco Colucci e Raffaele Del Prete, con l’assessore Patrizio Placidi ribattezzato anche “Penna bianca” e il Dirigente Walter Dell’Accio, indicato come l’Ingegnere. I due esponenti del comune neroniano appaiono impegnati in maniera autonoma nel confronto con gli imprenditori per l’assegnazione del bando della cura del verde dei giardini di centro e di Villa Adele. Dell’Accio, mai intercettato, è invece spesso citato nei dialoghi tra i due imprenditori del verde che ad Anzio lavoravano e ancora oggi sono operativi. A quanto pare mentre l’allora assessore Placidi era pronto a riconfermare l’appalto, più volte Colucci si negava al telefono scatenando le ire dell’assessore stesso che ha quindi minacciato di bloccare tutto in una conversazione registrata avuta con Del Prete nel suo ufficio di Sermoneta. Placidi si sfoga con Del Prete, a cui dice di non volere avere più nulla a che fare con Colucci e che, se c’è una strada per andare avanti il dialogo deve essere solo tra loro due. Placidi, fuori dalle sue competenze assessorili, spiega che “stava preparando positivamente”… ma visto che Colucci si nega “deve annullare”. Del Prete, quindi rabbonisce l’assessore, spiegando di avere alcuni problemi su Terracina e Latina. Poi in un successivo confronto con Colucci proprio Del Prete chiede perché non parla con Placidi. L’imprenditore spiega che non ci voleva parlare perché temeva di essere intercettato e se ascoltato “voleva dare l’impressione di non essere disponibile ad accordi”. Aveva paura delle richieste che Placidi poteva fare al telefono ed era comunque tranquillo perché ad Anzio aveva “già preso una linea”. Una linea diretta, spiega successivamente proprio Del Prete, in diverse registrazioni, con l’ingegnere diretto, con Walter. E proprio l’ingegnere aveva suggerito a Colucci, sempre più teso nei rapporti con Placidi, di parlare dal vivo con l’assessore e di registrare il colloqui a sua tutela. Ma a quanto pare a registrare tutto ci hanno pensato le forze dell’ordine.