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Corruzione e appalti ad Anzio, il senatore Cervellini: “Solo punta di un iceberg”

Il senatore è stato promotore di diverse interrogazioni parlamentari. "Vogliamo far venire tutto a galla: con le sue relazioni fra organizzazioni criminali di stampo mafioso e le forze politiche che governano la città"

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E’ stato il promotore di numerose interrogazioni parlamentari e alla luce dell’inchiesta che ha portato ai domiciliari l’ex assessore Patrizio Placidi, il consigliere comunale di maggioranza Donatello Campa, il funzionario Marco Folco e e il dirigente dell’area ambiente Walter Dell’Accio, il senatore di SI Massimo Cervellini torna a chiedere più attenzione al ministro Minniti e all’antimafia sul comune di Anzio. “Cominciamo a vedere la punta dell’iceberg – ha detto –  Ma noi vogliamo farlo venire tutto a galla: con le sue relazioni fra organizzazioni criminali di stampo mafioso e le forze politiche che governano la città Vanno scoperchiati tutti gli atti, a cominciare da quelli legati agli impianti di Biogas, piuttosto che quelli relativi al Porto, e tutto ciò che vede relazioni tra assessori vecchi e ‘nuovi’, consiglieri, dirigenti, imprenditori amici e parenti di questi ultimi, ed esponenti di clan criminali’. Mi appello quindi all’onorevole Rosy Bindi, presidente della Commissione d’inchiesta sul fenomeno delle mafie e sulle altre associazioni criminali, e all’on. Marco Minniti, ministro dell’Interno, affinché si dia seguito alle richieste di accesso agli atti e di commissariamento che ho più volte inoltrato. Ora non siamo più solo nel campo delle evidenze di relazioni e riscontri”.

L’attenzione, poi, si sposta sul sindaco Luciano Bruschini: “Ha qualcosa da dire il sindaco di Anzio sugli arresti di un suo ex assessore, in carica fino allo scorso 20 ottobre, di un consigliere tuttora in carica, di un funzionario e di un dirigente del suo Comune? O pensa, come finora ha sempre fatto, di cavarsela insultando quelli che, come me, attraverso interrogazioni, incontri in Prefettura e manifestazioni pubbliche, posero precise e reiterate richieste di accesso agli atti e commissariamento del Comune di Anzio? Oppure pensa di continuare, con i soldi del Comune, a pagare avvocati per intentare cause per diffamazione contro giornalisti, come Federica Angeli, che hanno sempre denunciato questo stato di cose, subendo minacce ed intimidazioni?”