Cronaca

Truffa con le Cooperative a Nettuno, condannati D’Ercole e soci

Alla fine è arrivata la sentenza di condanna per D’Ercole e soci, autori della truffa delle cooperative edilizie a Nettuno che ha visto vittime oltre 77 famiglie che hanno acquistato casa e, dopo aver pagato il mutuo, si sono accorti che i soldi versati nel conto comune, non erano finiti alle banche che poi hanno chiesto il sequestro delle abitazioni costringendo i titolari a pagare due volte la casa.

La sezione penale del Tribunale di Velletri ha condannato Franco Cirilli di Nettuno, per i reati contestati con l’aggravante della continuazione a 2 anni e 8 mesi di reclusione e a 500 euro di multa, ha condannato Roberto D’Ercole a 3 anni di reclusione e 600 euro di multa, ha condannato Massimo D’Ercole a 3 anni e 10 mesi di reclusione e 750 euro di multa e infine ha condannato Carlo Stirpe a 2 anni e 2 mesi di reclusione e 400 euro di multa. Massimo e Roberto D’Ercole sono interdetti per 5 anni dai pubblici uffici e tutti gli imputati sono condannati al pagamento delle spese processuali.

Il Tribunale ha condannato tutti e quattro gli imputati a risarcire i danni subiti dalle partici civili da liquidarsi in un separato giudizio civile. Cirilli intanto, dovrà restituire subito 2500 euro alla coop Mirella e 10mila euro ad ognuna delle parti civili costituite (tutti i nomi sono sul dispositivo di sentenza), Roberto D’Ercole è chiamato a versare 15mila euro ad ognuno dei truffati mentre Massimo D’Ercole dovrà versare 2500 euro alla coop Selene e 10mila euro ad ognuno degli associati. Il giudice quantifica anche le spese legali, ma a quanto pare sarà difficile per i cittadini truffati aggredire il patrimonio di queste persone che hanno messo al sicuro le somme incassate illecitamente.  La legge ha fatto il suo corso, quindi, purtroppo però poco cambia per le vittime della truffa ancora oggi alle prese con i guai economici legati a questa situazione. Alcuni, che avevano perfino festeggiato la fine del pagamento del mutuo, oggi sono fuori di casa per non aver potuto continuare a pagare le rate- Per loro una soluzione è ancora lontana.