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Furto da Vannoli Arredamenti a Nettuno, danni e bottino da oltre 50mila euro

Un colpo con botto quello messo a segno dai malviventi martedì in piena notte nel mobilificio di Nettuno Vannoli

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La porta forzata
L’area delle esposizioni

Un colpo con botto quello messo a segno dai malviventi martedì in piena notte nel mobilificio di Nettuno Vannoli Arredamenti, da cui sono stati portati via 50mila euro di mobili e materassi. Un danno da cui sarà difficile riprendersi per i titolari che contro il furto non erano assicurati.

I ladri hanno scassinato prima il cancello e poi la porta di ingresso dell’area delle esposizioni della Ditta che si trova in prossimità della Città artigiana a Tre Cancelli. Quindi per evitare di essere disturbati, i ladri hanno posizionati i secchioni dell’immondizia all’ingresso dell’area commerciale per evitare che qualcuno entrasse. Poi hanno iniziato a portare via tutto: prima hanno caricato diverse cucine, alcune delle quali sono state letteralmente smurate, quindi sono passati alle camere matrimoniali, camerette per bambini, mobili da salotto, letti, materassi. I malviventi hanno avuto tutto il tempo di svuotare la sala e il magazzino lasciando una enorme sala vuota.

La sala rimasta vuota

Ad accorgersi del furto, la mattina seguente, il titolare, Alfredo Vannoli, che ha subito chiaro il 112. Sul posto sono intervenuti gli investigatori del Commissariato di polizia di Anzio e Nettuno e la squadra di Polizia scientifica. Poche le impronte rinvenute, segno che i malviventi hanno agito con guanti, ma non è detto che non ci sia qualche traccia a cui appigliarsi. Le forze dell’ordine, vista la mole di lavoro messa in atto per portare via tutto, pensano che chi ha agito lo ha fatto con cognizione e studiando il piano a lungo. Sul posto, per portare via tutto, almeno otto persone, se non di più, e due camion da riempire più in fretta possibile. Rubato anche il furgone della Ditta un Iveco targato DH492EZ. Un colpo mirato e ben organizzato. “Sarà difficilissimo ripartire – spiega provato Alfredo Vannoli – dopo un lungo periodo di crisi per il nostro settore questa non ci voleva. Proprio per i costi proibitivi delle polizze non siamo assicurati contro i furti e adesso siamo in ginocchio. Questa zona purtroppo, la notte diventa terra di nessuno e succedono cose simili senza che nessuno se ne accorga”. La speranza è che i mezzi utilizzati per compiere il furto siano stati riprese nelle immagini di videsorveglianza che si trovano nella zona e che possano fornire indizi utili ad individuare gli autori di questa razzia.