Home Cronaca Omicidio Pompili, indagine della Municipale di Anzio sulle attività degli arrestati

Omicidio Pompili, indagine della Municipale di Anzio sulle attività degli arrestati

In merito agli arresti per l'omicidio di Gloria Pompili, emerge anche il lavoro di collaborazione prestato dalla Polizia locale di Anzio

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In merito agli arresti per l’omicidio di Gloria Pompili, emerge anche il lavoro di collaborazione prestato dalla Polizia locale di Anzio guidata dal Comandante Sergio Ierace, ai Carabinieri di Latina su delega della stessa Procura di Latina.

La Procura infatti, ha incaricato alla municipale di Anzio l’indagine sulle frutterie di Nettuno ed Aprilia gestite dagli arrestati, e che si sono concluse qualche giorno fa. La Polizia Locale, prima della morte della Pompili ricevette, lo scorso 15 agosto, una telefonata ai propri centralini sulla scomparsa della deceduta avvenuta prima del suo decesso. A farla uno straniero, forse proprio l’egiziano tratto in arresto, compagno della cugina della Pompili anch’essa dietro le sbarre. Le due frutterie, una in via Genio Civile ad Aprilia, l’altra a San Giacomo a Nettuno, venivano quindi attenzionate.
L’iniziale perplessità stava sul fatto che entrambi le frutterie, gestite dalla cugina della deceduta e dal suo compagno egiziano, si trovano all’esterno di supermercati e non si comprendeva come mai, sebbene fossero poste all’esterno, rilasciassero scontrini non emessi da loro. Da lì è scattata l’indagine sulla regolarità dei titoli amministrativi in capo a dette frutterie.

La Polizia Locale di Anzio ha setacciato i documenti presso i rispettivi comuni ed ascoltato il titolare dei supermercati, dapprima entrambi in capo ad un solo soggetto, che però da poco aveva ceduto uno dei due esercizi, quello di Aprilia, dove la posizione della frutterie in questione non era ancora stata del tutto regolarizzata. Una situazione che sembra far emergere rapporti tesi tra la giovane deceduta e i suoi parenti, ben prima del drammatico epilogo della vicenda. A valutare tutti i fatti sarà la Procura di Latina che dovrà presentare l’accusa contro i due arrestati.