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Danni al litorale di Lavinio, ora si pensa a soluzioni comuni contro i danni

Situazioni di maltempo sempre più estreme stanno creando disagi e danni sempre maggiori ai cittadini

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Situazioni di maltempo sempre più estreme stanno creando disagi e danni sempre maggiori ai cittadini e ad alcune categorie commerciali, come i balneari. L’ultimo episodio la scorsa domenica a Lavinio, quando una bufera ha letteralmente distrutto diversi stabilimenti. Il più colpito dal maltempo è stato il Jolly Lido di Lavinio ed è il titolare Maurizio Criscuolo il primo a dire la sua su quanto è accaduto e sulla necessità di ripartire creando però nuove e più solide basi.

“Il mio stabilimento ha riportato danni enormi – spiega – facendo un rapido conto, ancora non troppo dettagliato, questa bufera ci costerà almeno 50mila euro. Delle cabine divelte dieci sono letteralmente disintegrate, ci sono spariti 161 lettini. Alcuni sono affondati, altri sono scomparsi, volati via chissà dove. Due sono nel giardino di una villa, portati dal vento, quelli quando il proprietario torna li recupero. Abbiamo due pattini distrutti e due pedalò danneggiate in modo irreparabile. Abbiamo dovuto mandare una pec alla Capitaneria per dire che non possiamo garantire il salvataggio fino al 15 settembre, come prevede al convenzione, perché l’imbarcazione di salvataggio non c’è. Ci sono solo i nostri bagnini. Questa mattina hanno fatto un sopralluogo da noi e hanno capito la situazione. Quello che vorrei oggi è che si iniziasse una riflessione comune, tra balneari e amministrazioni, anche per valutare una serie di tutele comuni per fronteggiare eventi climatici come quello appena passato, magai con delle assicurazioni per tutti che ci possano salvaguardare. Spero che questo evento ci possa far cogliere l’occasione, tutti insieme, per fare un passo in avanti e portare avanti un lavoro meglio organizzato e più tutelato, come categoria”.