Home Cronaca Camassa, manca lo stipendio di marzo: avviata la procedura di raffreddamento

Camassa, manca lo stipendio di marzo: avviata la procedura di raffreddamento

Avviata la procedura di raffreddamento. Gli operai aspettano il pagamento della mensilità di marzo. Martedì assemblea sindacale di due ore

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Tempi duri alla Camassa Ambiente, soprattutto per i lavoratori. Sono 120 gli operai impegnati sul territorio di Anzio, 73 impiegati full time e 18 impiegati part time a 18 ore settimanali, che aspettano ancora il pagamento della mensilità di marzo e degli straordinari. Dal 24 marzo i lavoratori hanno ricevuto solo l’anticipo e il saldo del mese di aprile e l’anticipo del mese di maggio, in attesa di un incontro con la gestione commissariale, subentrata dopo l’interdittiva antimafia emessa dal Tar della Puglia. In data 23 marzo la  Camassa Ambiente Spa è stata costretta a presentare domanda di concordato preventivo in continuità. La suddetta procedura, che consente all’azienda di proseguire regolarmente la propria attività, impone che il pagamento dei debiti antecedenti tale data debba essere autorizzato obbligatoriamente dal Tribunale in via preventiva, autorizzazione che i lavoratori stanno ancora aspettando e che tarda ad arrivare. Per questo i sindacati Fiadel, Cisl e Cigil hanno annunciato l’avvio la procedura di raffreddamento se non verrà pagata la mensilità di marzo entro domani, chiedendo contestualmente in maniera urgente un incontro con i commissari. Insieme alla procedura di raffredamento, inoltre, è stata annunciata una assemblea sindacale di due ore programmata per martedì prossimo.

Non finisce qui. Oltre al pagamento del mese di marzo, gli operai si ritrovano anche senza il materiale da lavoro. Indumenti idonei e di qualità superiori a quelli in possesso degli operai, ormai usurati, sono stati chiesti alla Camassa e che dovrebbe arrivare entro domani, ma di cui non si vede l’ombra.

In tutto questo caos si inserisce anche la proposta fatta il mese scorso dall’assessore all’Ambiente di Anzio Patrizio Placidi ricorrere ad una cifra di 30mila euro mensili già prevista dal bilancio comunale in riferimento al bando rifiuti, per venire incontro alla Camassa Ambiente, in difficoltà da quando c’è il commissariamento. Una manovra che avrebbe permesso di aumentare a 30 le ore del personale attualmente part time e sanare le spettanze dei lavoratori. Su questo punto è arrivata, però, la frenata in consiglio comunale da parte del Sindaco di Anzio Luciano Bruschini che ha detto chiaramente che non era possibile “attingere” dalle casse del Comune. La Camassa, pare comunque intenzionata ad aumentare il numero di ore a 24 settimanali, ma questo potrebbe essere solo il primo passo per risolvere i problemi dei lavoratori.