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EcoX, Kyklos e Biogas, il comune di Nettuno chiede il monitoraggio della qualità dell’aria

Il monitoraggio periodico vuole accertare anche lo stato della qualità dell'aria prima dell'eventuale attivazione delle centrali Biogas di Anzio

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La nube tossica sprigionata dalla Eco X di Pomezia

Continuano i focolai alla EcoX e continua a crescere la preoccupazione nei cittadini per il possibile inquinamento dell’aria. Per questo motivo il sindaco di Nettuno Angelo Casto ha scritto nei giorni scorsi all’Arpa Lazio per tornare a chiedere, come già avvenuto dopo il mega intendo del 5 maggio, una verifica dello stato della qualità dell’aria nella cittadina del Tridente. Non solo, vista la presenza dell’impianto industriale Kyklos al confine con il territorio nettunese, e la possibile realizzazione di due centrali Biogas nel vicino comune di Anzio, il sindaco di Nettuno chiede anche  che venga effettuato un monitoraggio periodico dall’Arpa degli eventuali inquinanti presenti nell’aria attraverso un laboratorio mobile.

In sostanza il primo cittadino vuole avere una chiara situazione di quale sia la qualità dell’aria oggi, prima della realizzazione di una centrale Biogas, per avere dei dati di comparazione poi, quando la centrale sarà diventata realtà. Un sistema per avere una quantificazione certa del possibile inquinamento prodotto dalla presenza di un impianto di questo tipo. Si attende la risposta dell’Arpa Lazio, che dovrebbe di suo essere interessata ad acquisire i dati della qualità dell’atmosfera di un territorio fin troppo sollecitato negli ultimi decenni, in cui i cittadini di alcune zone segnalano da tempo situazioni di grave disagio, come ad esempio vicino alla Kiklos, il cui pessimo odore spesso appesta i residenti.