Home Cronaca Mediò nella vendita di una neonata di Anzio, chiesta la scarcerazione

Mediò nella vendita di una neonata di Anzio, chiesta la scarcerazione

È stato discusso davanti al Tribunale del Riesame il ricorso presentato dagli avvocati dell'uomo di nazionalità marocchina accusato di aver fatto da intermediario

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È stato discusso davanti al Tribunale del Riesame il ricorso presentato dagli avvocati dell’uomo di nazionalità marocchina accusato di aver fatto da intermediario nella vendita della neonata di Anzio per cui sono state arrestate tre persone. I legali dell’uomo hanno spiegato ai giudici di Roma che non sussisterebbe il reato più grave contestato: l’alterazione dello stato civile della bambina che era stata registrata dalla madre naturale ad Anzio, chiedendone la scarcerazione. Il Tribunale della Libertà si è riservato sulla decisione per il cittadino straniero che si trova costretto agli arresti domiciliari. La decisione sarà comunicata nei prossimi giorni. La bambina, lo ricordiamo, secondo l’accusa era stata venduta pochi giorni dopo la nascita, da una 25enne romena a una 35enne italiana di borgo Podgora per ventimila euro. Poi riconsegnata alla madre naturale ed era infine stata trovata, dopo circa un mese, dalle forze dell’ordine che la stavano cercando, in buone condizioni di salute dalla polizia a casa di un ragazzo del Mali, probabilmente il padre della bimba, residente a Roma.