Home Cronaca Barca si incaglia negli allevamenti di Supercozza, la Capitaneria chiama i sub

Barca si incaglia negli allevamenti di Supercozza, la Capitaneria chiama i sub

Nella tarda serata di ieri, all'una di notte circa, una barca a vela è rimasta incagliata con le cime dell'elica negli allevamenti di mitili di Supercozza

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Nella tarda serata di ieri, all’una di notte circa, una barca a vela è rimasta incagliata con l’elica nelle cime degli allevamenti di mitili di Supercozza, due miglia circa a largo di Anzio. Il mare mosso ha infatti creato problemi ai galleggianti che non erano nella giusta posizione ed hanno tratto in inganno il proprietario dell’imbarcazione finito dritto in mezzo alle coltivazioni di cozze. La Capitaneria di Porto di Anzio, guidata dal Comandante Alessandro Cingolani, allertata della situazione, ha contattato la Alex sub di Anzio, di Alessandro Zoffoli che si è subito recato sul posto insieme a Gabriele Carannante, anche ormeggiatore presso la Capo d’Anzio Spa. I due sub si sono immersi per verificare la situazione che aveva portato all’incaglio e, alla luce di una forte onda di risacca a causa del vento e del mare mosso e di un intervento decisamente complesso a causa del numero delle cime coinvolte nell’incaglio, ha fatto presente che l’intervento per liberare la barca a vela non poteva essere portato a termine e che era necessario attendere condizioni meteo marine migliori. La Capitaneria di Porto aveva dato ordine di portare in salvo, in ogni caso, il titolare della barca a vela incagliata, un 65enne che, invece, non ha voluto in nessun caso lasciare la sua imbarcazione, sostenendo che si tratta per lui di una vera e propria abitazione e che non poteva correre il rischio che accadesse qualcosa. A malincuore, quindi, i sub sono andati via e l’uomo è rimasto a bordo. “Abbiamo messo in sicurezza l’imbarcazione – raccontano i sub intervenuti – con delle luci e un ancoraggio saldo, oltre alle cime dell’incaglio che già trattenevano lo scafo. E abbiamo verificato il contatto radio con la Capitaneria, poi visto che l’uomo ha escluso categoricamente la possibilità di scendere dall’imbarcazione, siamo andati via”. I Guardia coste in ogni caso, operativi giorno e notte, hanno monitorato costantemente la situazione. Nella mattinata di oggi è previsto un nuovo intervento per liberare l’imbarcazione, nella speranza che i danni subiti dagli allevamenti siano minimi.