Cronaca

La nube di Pomezia crea allarme sul litorale, al momento non è emergenza

L’incendio che sta devastando un impianto di rifiuti speciali (plastica e ferro) a Pomezia, con la sua immensa nube nera, ha creato il panico sulla Pontina e anche sul litorale, per l’eventualità che il denso fumo nero raggiunga anche la costa. Mentre sui social divampa il panico con inviti (per il momento insensati) a chiudere le finestre, in molti hanno deciso di chiamare le forze dell’ordine per chiedere chiarezza e farsi rassicurare. Il 112 è stata preso d’assalto dalle persone che sono tate dirottate sia sul centralino dell’Arma dei carabinieri che su quello della Polizia.

Al momento, tuttavia, ad Anzio e Nettuno non ci sono situazioni critiche. Il Sindaco di Nettuno, anche lui preso d’assalto dalle telefonate, si sta informando sulle possibili conseguenze della situazione. Ad Anzio si sta facendo altrettanto ma i Primi cittadini, principali autorità sanitarie del territorio, non hanno avuto comunicazioni ufficiali a testimonianza che la situazione è tutt’altro che critica. La nume di Pomezia non si vede neanche all’orizzonte mentre, ben diversa, è la situazione sul luogo dell’incidente.

Presso il sito Eco X, stanno operando Polizia di Stato, Polizia Locale, Carabinieri, Protezione Civile e ovviamente i Vigili del Fuoco che hanno il compito più complesso, quello di contenere l’espansione delle fiamme. Sul posto stanno sopraggiungendo squadre a sostegno, ma sembra ormai certo che le fiamme non saranno domate in giornata. Sul posto l’area è irrespirabile, ad andare a fuoco stato soprattutto materiale plastico. Il Comune di Pomezia è in contatto con l’Arpa Lazio per un monitoraggio costante della situazione. Intanto a titolo di precauzione le scuole nel raggio di 2 chilometri sono state chiuse. E’ quindi importante, alla luce dei fatti, evitare inutili allarmismi. Il Ministero della salute, contattato dalla nostra redazione, non è a conoscenza della situazione avvenuta a Pomezia, a testimonianza del fatto che non si avverte un pericolo sanitario per i cittadini, che avrebbe altrimenti fatto scattare delle misure di emergenza.