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Anzio – Case popolari a rischio occupazione, avviato un nuovo protocollo di consegna

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Sergio Ierace, comandante della polizia locale di Anzio

E’ stata studiato un nuovo e più sicuro sistema di assegnazione degli alloggi popolari che si trovano sul territorio comunale di Anzio, si liberano e tornano a disposizione degli aventi diritto. Il nuovo metodo, inaugurato ieri, riguarda l’affido immediato all’avente diritto, non appena l’immobile si libera, per evitare possibili occupazioni che invece negano di fatto una soluzione a chi da tempo attende un sostegno.

A studiare il nuovo sistema, importato dal Comune capitolino, il Comandante della Polizia locale di Anzio Sergio Ierace e i vertici dell’Ater che hanno segnalato il concreto rischio di occupazione abusiva degli immobili. Una situazione che si è verificata più volte in passato e che richiede molto tempo per il ripristino della legalità. Che le occupazioni siano un rischio concreto lo sa bene il cittadino cui ieri è stata consegnata l’abitazione. La seconda che gli viene offerta, visto che nella prima non è riuscito ad entrare dopo averla trovata chiusa e occupata da un’altra famiglia. Con il nuovo sistema, quindi, la casa libera viene consegnata immediatamente in custodia alla persona in graduatoria che ne ha diritto, mentre gli uffici hanno tutto il tempo di sbrigare le pratiche burocratiche del caso. In passato proprio i tempi della burocrazia lasciavano l’immobile vuoto quel tanto che bastava per far si che ci fosse chi riusciva ad infilarsi all’interno. Per uno sfratto da occupazione abusiva i tempi per la liberazione dell’immobile arrivano fino ad un anno e mezzo.