Home Cronaca Anzio – Stalker nonostante i domiciliari, il Tribunale dispone il carcere

Anzio – Stalker nonostante i domiciliari, il Tribunale dispone il carcere

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Un'auto della polizia

E’ stato disposto questa mattina il trasferimento in carcere di un cittadino rumeno di 40anni residente nel quartiere di Falasche ad Anzio che, dall’inizio del 2016, ha portato avanti una seri di atti intimidatori nei confronti della ex compagna, una donna di 30 anni residente ad Anzio Colonia. L’uomo, che non si rassegnava alla fine del rapporto con la ex, all’inizio la seguiva, la chiamava in continuazione, e le ha messo le mani addosso. In primavera l’uomo si è presentato con una tecnica di benzina davanti all’abitazione della ex e, dopo l’ennesimo rifiuti della donna, ha appiccato il fuoco fortunatamente davanti all’ingresso di casa con lei che ha avuto il tempo di chiudere la porta. Nell’occasione l’uomo è stato arrestato dagli investigatori del Commissariato di polizia di Anzio e Nettuno, intervenuti sul posto per gli accertamenti del caso e, dopo qualche giorno, è stata disposta la misura degli arresti domiciliari.

Un fatto che non sembra aver minimamente scoraggiato l’uomo dai suoi comportamenti da stalker. Nonostante fosse ai domiciliari quindi, e gli fosse proibito comunicare con la donna, ha continuato a chiamarla al cellulare e a casa e, in alcune occasioni, è persino evaso dai domiciliari per andare ancora sotto casa della donna e minacciarla. L’ultimo, grave episodio di intimidazione, c’è stato poco prima di Natale. Sul posto, per l’ennesima volta, è intervenuta la polizia di Anzio che, a seguito degli accertamenti sullo stato dei fatti, ha inviato un’informativa alla Procura della Repubblica di Velletri. Questa mattina il giudice ha quindi deciso di aggravare le misure restrittive nei confronti del 40enne, disponendo il restringimento in carcere. La polizia lo ha quindi prelevato dalla propria abitazione e, dopo le formalità del caso, lo ha tradotto presso il carcere di Velletri, dove dovrà attendere il giudizio per i suoi assurdi comportamenti.