Home Cronaca Nettuno – Il blitz della Goletta Verde di Legambiente

Nettuno – Il blitz della Goletta Verde di Legambiente

1504

fosso loricina foceLegambiente a Nettuno con la sua Goletta Verde, che però ha dovuto proseguire il suo viaggio verso Terracina impossibilità a fermarsi sul litorale di fronte San Rocco a causa del mare mosso. I volontari di Legambiente hanno apposto il loro vessillo e denunciato per l’ennesima volta l’inquinamento in cui versa lo specchio d’acqua in cui sfocia il fiume Loricina.

IMG_1620Presenti sul posto il referente locale Anna Tomassetti, la responsabile del progetto Goletta Verde Serena Carpineti e il presidente regionale di Legambiente Roberto Scacchi che ha detto: “Siamo oggi qui al fosso Loricina per motivo concreto. Goletta Verde da 5 anni fa prelievi qui e da 5 anni il risultato di carico batterico oscilla tra “inquinato” e “fortemente inquinato”. Questo è un posto atipico per scarichi così pesanti perché ci sono stabilimenti balneari. Per fare un esempio, il Tevere ha carichi ancora maggiori, ma ai lati della foce non ci sono stabilimenti come invece accade qui. Il risultato è negativo in tutta la provincia di Roma – prosegue Scacchi – e tutti i canali che arrivano in mare portano carichi batterici. Qui la situazione, però, è gravissima perché è nel mezzo di due stabilimenti al centro della città. I nostri prelievi sono stati fatti il 16 giugno e nonostante facesse freddo i risultati sono stati pessimi una situazione che può solo peggiorare in vista della stagione con l’innalzamento della temperatura delle acque. Questa vicenda – prosegue Scacchi – va risolta immediatamente sia per gli stabilimenti che per la qualità dell’acqua. Per salvare la stagione tutti devono mettere in campo le maggiori forze possibili. Nettuno – conclude – potrebbe essere un posto di mare bello e pulito e sono convinto che si può andare verso un miglioramento. Non siamo qui per fare del male, noi vogliamo ragionare e vedere le situazioni migliorare”.

IMG_1592A prendere la parola in seguito Serena Carpineti, responsabile del progetto Goletta Verde, partito 10 giorni fa dalla Liguria e che proseguirà facendo tappa in tutte le regioni di Italia fino in Friuli. “Oggi è una bellissima giornata per goletta verde – ha esordito – oggi abbiamo avuto la prima grande soddisfazione del nostro viaggio. Quando siamo venuti il 16 giugno i cartelli di divieto balneazione non c’erano e oggi invece ci sono e questo è uno degli scopi del nostro viaggio perché spesso i cartelli sono assenti e la gente, invece, deve sapere qual’è il rischio che corre.  Questa area è interdetta – prosegue – per motivi di inquinamento microbiologico secondo la nuova direttiva europea che prevede dopo 4 anni di risultati scarsi dei prelievi le aree vengano interdette automaticamente alla balneazione
Ci dispiace non avere presenti l’amministrazione con cui contiamo comunque di poter interagire. Ci auguriamo che un giorno qui si possa fare tranquillamente e si possa godere di un mare bello e pulito”.

IMG_1621Presenti sul posto ad interagire con i volontari di Legambiente anche i gestori degli stabilimenti balneari Salus e Le Sirene, i primi a subire negativamente questa situazione.”Abbiamo da anni questa spada di Damocle sulla testa – spiegano – Ci siamo mossi sempre per la salute dei cittadini. Il monitoraggio dell’ Arpa nel punto 289 negli ultimi due anni ci ha dato la balneabilità al contrario degli altri dati che sono emersi ed abbiamo fatto notare questa discrepanza. L’attore principale in questa storia è il Consorzio Pratica di Mare che è responsabile della bonifica e su questo abbiamo avviato un discorso anche con gli avvocati. Nella stagione invernale troviamo poi di tutto dalle canne all’immondizia per un costo si sistemazione che si aggira intorno alle 10mila euro”.

Tante insomma le problematiche per questi gestori che hanno visto un calo negli ultimi anni di oltre il 40%. Per risolvere questa situazione nel 2001 era stato effettuato un lavoro di interramento della foce che però non è andato a buon fine con la tubatura che è completamente saltata. L’idea, però, non era da scartare ma da quel momento nessuno è più intervenuto per trovare una soluzione. Speriamo che la nuova Amministrazione riesca a risolvere questa drammatica situazione.