Home Cronaca Nettuno – Il Procuratore: “Mancini, un mare di soldi con le truffe”

Nettuno – Il Procuratore: “Mancini, un mare di soldi con le truffe”

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Unknown-1E’ il Procuratore della Repubblica del Tribunale di Velletri Francesco Prete il primo a prendere la parola in conferenza stampa a Velletri, per raccontare come si è chiuso il cerchio intorno a Fernando Mancini, al suo immenso patrimonio e alla sua lunga carriera nel mondo del malaffare. “Da qualche anno – ha detto il Procuratore – si sta imponendo una linea secondo la quale il contrasto alla criminalità economica passa non solo dal processo penale, che spesso non è una risposta sufficientemente rapida, ma anche attraverso la prevenzione con procedimento concepiti per la criminalità comune.

Unknown-5La prevenzione che si applica anche ai colletti bianchi a chi vive con i proventi di truffe e bancarotte. In questo caso – aggiunge riferito a Fernando Mancini – parliamo di un soggetto pericoloso che ha accumulato un patrimonio mediante truffe, bancarotte ed evasione fiscale. Un soggetto lo voglio sottolineare, che ha accumulato una fortuna scegliendo fin dalla maggiore età la via dell’illegalità. Mancini è lo stereotipo di persona che appena 18enne ha iniziato tramite sistemi truffaldini a fare soldi. Dalla spedita di monete false alla tentata vendita di auto rubate, dalle truffe ai collegamenti con la droga.

Unknown-6Mancini – ha aggiunto Prete – ha utilizzato marchingegni economici fraudolenti che gli hanno fatto incassare milioni di euro. Soldi portati all’estero, e in particolare in Spagna, che poi sono tornati in Italia con lo scudo fiscale (si parla di almeno 10milioni di euro), in conti intestati ai suoi familiari. Abbiamo ricostruito il percorso criminale di questa persona, che ha 26 procedimenti penali tra Roma, Velletri e Latina tra cui l’accusa per una tentata importazione di 47 kg di cocaina dal Venezuela. Oggi siamo qui a presentare le risultanze dell’Operazione Domus Aurea II, che contesta i reati di truffa, bancarotta fraudolenta e ricettazione. Mancini ha costituito società intestate a soggetti di comodo, le sorelle, lo zio e la madre. Emesso fatture per operazioni inesistenti per oltre 2,4 milioni con Iva evasa pari a 500mila euro. La Procura di Velletri ha chiesto la misura di sorveglianza speciale con obbligo di dimora presentato una richiesta di sequestro che è stata integralmente accolta. Un Patrimonio complessivo di oltre 11 milioni di euro di valore, che nel giro di qualche mese contiamo di restituire allo Stato e ai cittadini”.