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Nettuno – Atti di bullismo sommersi a via Cavour, la denuncia

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La denuncia arriva negli ultimi giorni da un gruppo di genitori di una classe dell’ultimo anno della scuola Angelo Castellani di Via Cavour. I genitori segnalano notevoli discriminazioni subite dai propri figli da parte dei compagni di classe in riferimento a provenienza geografica e abitudini igieniche.

Il fatto è stato segnalato, dagli stessi genitori, anche al Dirigente Scolastico della scuola la quale, prontamente, ha avviato tutte le indagini interne del caso. La decisioni assunte dal Dirigente, evidentemente, devono aver suscitato l’ira degli altri genitori, i quali si sono recati il giorno successivo presso la sede scolastica pretendendo spiegazioni e aggredendo verbalmente la Dirigente.

La Dirigente, Marina Palumbo, a seguito di quanto accaduto dichiara : “E’ vergognoso che episodi di bullismo, perpetrati nel tempo, emergano solo a conclusione dell’anno scolastico e per giunta in una classe in uscita. La cosa è stata segnalata da più di un genitore ed ho avviato le indagini del caso. Non trova alcuna giustificazione il risentimento manifestato nei miei confronti da parte dei restanti genitori, tanto è che dal colloquio, o meglio dall’aggressione subita nell’esercizio delle mie funzioni di rappresentate legale dell’Istituzione scolastica, qualcuno di essi, ad una mia precisa espressione in dialetto partenopeo mi ha obiettato che rivolgendomi a loro non avrei dovuto in alcun modo utilizzare il dialetto napoletano, quasi come se la mia provenienza geografica costituisse un insulto al decoro dell’Istituzione scolastica. Su questi atteggiamenti è doveroso intervenire perché la scuola ha l’obbligo di contrastare ogni forma di bullismo, devianza o discriminazione relativa a provenienze geografiche. La storia ci ha insegnato ampiamente che non esistono popoli di serie A e di serie B, né esiste alcuna superiorità di razza. I fatti denunciati da un gruppo di genitori hanno trovato riscontri effettivi ed è palese la discriminazione compiuta da alcuni genitori nei confronti anche di docenti provenienti da altri luoghi d’Italia, quegli stessi docenti con anni di esperienze alle spalle e che svolgono e hanno svolto il proprio lavoro con coscienza e professionalità in sedi particolarmente disagiate. A loro va la stima e il riconoscimento da parte dell’intera comunità scolastica che, nonostante i fatti spiacevoli degli ultimi giorni, continuano a svolgere il proprio lavoro con attenzione e professionalità”.