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Anzio – Aggressione a Salviamo La Pineta, spunta un’altra versione

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Dopo la denuncia e le infinite note di solidarietà al Comitato Salviamo la Pineta di Anzio, arriva a sorpresa un comunicato che racconta tutta un’altra storia su quanto accaduto domenica Primo maggio e a questo punto sembra evidente che a ristabilire la verità debbano essere le forze dell’ordine. “Disavventura capitata domenica 1° maggio a un noto Imprenditore di Ardea aggredito sia verbalmente che fisicamente dall’Associazione denominata “Salviamo la Pineta” e successivamente diffamato sul web da articoli vari – si legge nel comunicato – il fatto è successo in pieno giorno domenica 1° maggio, sotto gli occhi di passanti e dei titolari delle numerose attività aperte, ai danni di un noto Imprenditore locale.

A far scaturire l’aggressione è stata quella di aver chiesto spiegazioni circa un questionario che l’Associazione “Salviamo La Pineta” stava svolgendo con un gazebo (abusivo?) sotto la Pineta denominata “La Gallinara” sita in Lido dei Pini – Anzio. Con estrema arroganza e maleducazione alcuni membri dell’Associazione hanno mal risposto e si sono da subito qualificatosi con strafottenza in “ex Ufficiali Militari” passando dagli insulti verbali ai fatti, aggredendo con spintoni e calci in pochi minuti l’imprenditore. Aiutato da passanti e da gente che comunque lo conosce poiché noto nella zona è stato trasportato al Pronto Soccorso riportando una prognosi di 15gg. E’ un atto vergognoso voler far passare l’accaduto come una violenza gratuita contro il gazebo (abusivo?) e denominata da vari articoli come un “raid al gazebo Salviamo la pineta” con addirittura rapine e aggressioni ai volontari. Nulla di tutto questo è realmente accaduto, infatti non vi è stata alcuna violenza da parte dell’imprenditore locale, ne verbale ne fisica, ma solamente dei numerosi Soci dell’Associazione, che forse per discolparsi dei loro atteggiamenti hanno pensato in modo strategico di dichiarare di essere stati loro oggetto di violenze fisiche (ma hanno il certificato di pronto soccorso che attesta quanto dichiarato?). Il giovane Imprenditore locale ha incaricato i propri legali di denunciare i colpevoli per le violenze fisiche subite e chi ha falsamente distorto la realtà dei fatti diffamando un Imprenditore locale noto a tutti come un assiduo lavoratore per fini politici (è stato menzionato più volte il Partito Democratico di Anzio)e per far passare il fatto come un fatto di criminalità con poca sicurezza nel quartiere.

L’Associazione “Salviamo la Pineta” creatasi 2, 3 anni fa, improvvisamente pare essere divenuta la “Proprietaria” della Pineta Gallinara invece dovrebbe prendere atto e essere ben chiaro a tutti i membri del gruppo o dei gruppi che la Pineta di Lido dei Pini è un bene comunale quindi comune, di tutti i cittadini e forse queste persone non sono a conoscenza che ci sono altre persone che hanno lottato e continuano a lottare, come noi, da oltre 30 anni, per rendere la Pineta accessibile, fruibile e pulita.

Abbiamo cercato come unico obiettivo il rispetto e il valore della natura, ricercandone la sua sostenibilità economica, ambientale e sociale, e rendendo questa straordinaria ricchezza ambientale strumento da cui partire per costruire una nuova cultura dell’abitare, per valorizzare chi è nato e cresciuto in queste zone e cercare di aggregare una comunità che si prenda cura di un territorio, delle persone e delle relazioni che lo animano, attraverso un uso sapiente ed equilibrato.

Famiglie, piccole attività che hanno creato un ecosistema abitativo puntando alla cooperazione e alla condivisione di forze e risorse, valorizzando la bellezza e la natura di ogni ambiente che lo accoglie. Il sostegno all’Associazione ci sarà solamente se le loro azioni legate alla salvaguardia e all’arricchimento della Pineta saranno in maniera pacata ed equilibrata senza nessun atteggiamento di superiorità o di interesse. Questa azione così violenta ai danni di una persona stimata del posto e successivamente questa diffamazione e menzogne a suo carico che da subito si sono letti sui social, su vari articoli che si rincorrono sul web dal giorno dell’accaduto purtroppo non ha portato a pensare che queste Associazioni stiano realmente lì per i fini che tanto elogiano. Sarà compito delle Autorità competenti dopo la denuncia dell’Imprenditore – concludono – a fare luce su come sono andati i fatti e capire i reali fini di queste “Associazioni”.