Home Cronaca Nettuno – Omicidio Pellino, l’indagine porta ad altri 6 arresti

Nettuno – Omicidio Pellino, l’indagine porta ad altri 6 arresti

Altri sei arresti questa mattina alle prime luci del giorno in relazione all’omicidio di Modestino Pellino avvenuto in piazza Garibaldi a Nettuno il 25 luglio di quattro anni fa. In un’operazione congiunta le squadre mobili di Roma e Napoli hanno dato seguito ad una serie di ordinanze di custodia cautelare emesse dal Gip del capoluogo campano e che hanno colpito sei persone appartenenti a clan camorristici. Gli agenti sono tuttora a lavoro nella zona del Parco Verde di Caivano

Proseguono le indagini e gli arresti a seguito dell’omicidio di Modestino Pellino, avvenuto il 25 luglio 2012 a Nettuno. Dalle prime ore di stamani, gli agenti della Squadra Mobile di Roma e di Napoli stanno eseguendo le ordinanze di custodia cautelare emesse dal GIP di Napoli su richiesta della DDA partenopea a carico di 6 soggetti appartenenti alla camorra nella zona del Parco Verde di Caivano.

Gli arrestati sono accusati, a vario titolo, di spaccio di sostanze stupefacenti e favoreggiamento della latitanza di Giuseppe Montanera.

Questi 6 arresti vanno ad aggiungersi ai 9 effettuati nel 2014 nell’ambito dell’indagine sullo spaccio di droga proprio nel Parco Verde di Caivano.

L’indagine era partita dall’omicidio di Modestino Pellino avvenuto a Nettuno nel luglio 2012. L’uomo, dopo l’uccisione di Salvatore Natale, seguiva le attività illecite nelle zone di Frattamaggiore, Frattaminore e Crispano.

Condannati Antonio CiccarelliRaffaele Laurenza e Raffaele Dell’Annunziata, a 20 anni di reclusione. Dieci anni e 8 mesi per Corrado Schiavoni, mentre a Roberto Dell’Annunziata sono stati inflitti 8 anni. Per Federico Maisto e Luciano Gallo comminata una condanna a 7 anni e mezzo. Infine, condannati a 6 anni e 8 mesi Giuseppe Esposito e Enrico Bertorelli.

Nel febbraio scorso, inoltre, gli sviluppi del caso Pellino portarono anche all’arresto di Luigi Moccia, Gennaro Moccia, Carminantonio Capasso, Maria Maranta,  Riccardo Nardella, Nicola Castaldo. Per tutti i reati contestati sono di trasferimento fraudolento di valori, impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita, tentata estorsione, illecita concorrenza con minaccia o violenza,  con le aggravanti previste per i delitti commessi avvalendosi delle condizioni di cui all’art. 416 bis c.p.