Home Cronaca Custodi licenziati dagli ormeggiatori, la Capo d’Anzio si mobilita

Custodi licenziati dagli ormeggiatori, la Capo d’Anzio si mobilita

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E’ stato convocato per il prossimo lunedì alle 12 il primo dei due dipendenti delle Cooperative degli ormeggiatori di Anzio a cui nei giorni scorsi è stato annunciato il licenziamento a partire dal prossimo Primo maggio. I vertici della Capo d’Anzio Spa e il suo Presidente Alessio Ciro Mauro, dal primo giorno disponibilissimo al dialogo e subito operativo su questioni pressanti, come appunto quella dei licenziamenti, venuti a conoscenza della situazione, nell’ottica della massima collaborazione tra le parti e di un evidente problema sociale, hanno deciso di affrontare la questione con degli esperti per valutare delle soluzioni, rigorosamente nei termini di legge. Mauro, mai polemico con gli ormeggiatori, con cui da pochissimi giorni ha siglato lo storico accordo per la cessione dei moli, si è evidentemente impegnato con il massimo sforzo a mediare in una situazione in cui privati e politici sembrano invece più orientati a creare tensioni. “La questione dei posti di lavoro ci sta a cuore – spiega Mauro – e ovviamente non vogliamo in alcun modo perdere delle professionalità attive sul Porto da tempo. Ripeto che non siamo un bacino di assunzioni, tuttavia il caso dei custodi si deve inquadrare in un contesto diverso. Lunedì valuteremo la possibilità, insieme al diretto interessato, di salvaguardare il posto di lavoro per i due mesi che seguono, in attesa del parere dell’Anac sulla situazione delle Cooperative. Inoltre, alla luce delle nuove esigenze legate alla gestione diretta dei moli, scorreremo le graduatorie del concorso, per verificare disponibilità e collaborazioni”. “Ci teniamo ad essere chiari e trasparenti – conclude Mauro – tenendo bene a mente che non faremo un passo che sia fuori dalle regole e che stiamo per realizzare un’opera di primaria importanza per la città. Lo faremo tenendo a mente l’interesse dei cittadini, dei lavoratori e il rispetto di tutte le normative previste in una situazione così delicata”.