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Nettuno – Nomine, stralciata la posizione di Faraone il Comune chiede i danni a Chiavetta

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Si è svolta questa mattina l’udienza dibattimentale prevista presso il Tribunale di Velltri per il dirigente del Comune di Nettuno Gianluca Faraone e l’ex Sindaco Alessio Chiavetta, e per gli ex assessori della prima giunta Chiavetta, oltre che per il dirigente Benedetto Sajeva.

Il processo è quello della nota vicenda della nomina a Direttore generale del dirigente Faraone, verificatasi con atti del lontano 29 dicembre 2009.

Tutti coloro che avevano supportato il provvedimento sono stati rinviati a giudizio nel 2012 in due diversi procedimenti. Nella fase dell’udienza preliminare che riguardava tutti vennero stralciate le posizioni dell’ex Sindaco Chiavetta, del dirigente Faraone, per problemi di notifica. Stessa sorte anche per due degli assessori in ballo, Riccardo Ferrante e Catia Baldetti. Il Giudice dell’udienza preliminare di allora stralciò le posizioni di questi quattro e rinviò a giudizio tutti gli altri assessori e il dirigente Sajeva.

Da quel momento sono iniziate una serie di peripezie e anomalie giudiziarie che hanno visto il processo dividersi in due filoni: gli assessori restanti e il dirigente Sajeva rinviati a giudizio, l’ex Sindaco e il Dirigente Faraone rimasti indietro, ad attendere il rinvio a giudizio da altro Giudice dell’udienza preliminare. Infatti prima dell’estate il Giudice Picca ha rinviato a giudizio Faraone e Chiavetta ed ha prosciolto i due assessori Ferrante e Baldetti, il primo difeso dall’avvocato Luigi Di Mambro, la seconda dall’avvocato Amato.

Il giudizio del dibattimento al quale erano stati rinviati Faraone e Chiavetta, difesi dall’avvocato Ciro Palumbo e dall’avvocato Cristiano Montemagno, era quello già in piedi per gli assessori e l’altro dirigente ma una prima udienza saltò per problemi di notifica sempre agli imputati principali e fu rinviato ad oggi, giornata in cui si è avuto il colpo di scena. La difesa di Faraone, che manifesta ‘guerriglia’ da sempre nelle vicende di questi ultimi anni che hanno riguardato il Comune di Nettuno, ha tirato fuori dal cilindro l’ennesima eccezione, che il Giudice dell’Udienza preliminare rigettò e che oggi risultata fondata: il difetto di notifica all’imputato Faraone che non doveva essere mandato a giudizio dal Giudice dell’udienza preliminare perché già in quella sede la notifica, a parere della difesa, non era regolare. Oggi infatti il Collegio dei Giudici Penali veliterni, presieduto dal giudice Roberti, ha accolto l’eccezione della difesa del dirigente Faraone annullando il decreto che lo rinviava a giudizio e rimettendo il dirigente davanti alla fase del Giudice dell’Udienza preliminare che dovrà iniziare da capo decidendo se il dirigente deve andare a giudizio oppure vada prosciolto. E quindi lo stesso dovrà attendere nuova convocazione. Insomma, per gran parte tutto da rifare con il risultato che i comprimari della vicenda sono tutti a giudizio mentre il beneficiario della nomina al momento, non lo è. Oggi i giudici hanno anche deciso di riunire i procedimenti contro l’ex sindaco Alessio Chiavetta (contro il quale il Comune di Nettuno si è costituito chiedendo un danno di immagine per quanto avvenuto, che andrebbe ad aggiungersi alla condanna già in essere della Corte dei Conti, che li ha chiamati a rifondere le somme indebitamente percepite) e contro alcuni degli assessori della sua prima giunta. La prossima udienza è fissata per i primi di giugno.