Home Cronaca Anzio – Minacce a D’Arpino: “Ho paura, mi dimetto”

Anzio – Minacce a D’Arpino: “Ho paura, mi dimetto”

757
Luigi D'Arpino

Saranno recapitate con una lettera le dimissioni, irrevocabili, del Presidente della Capo d’Anzio Luigi D’Arpino al consiglio di amministrazione della Spa che ha il compito di realizzare il nuovo porto neroniano. Al Consiglio fissato per il prossimo 20 gennaio, infatti, D’Arpino non intende prendere parte. “La mia storia con la Capo d’Anzio – spiega in conferenza stampa – è finita oggi alle 12,22”. Le dimissioni erano nell’aria, D’Arpino ci stava pensando da più di qualche giorno, ma a far precipitare i fatti delle pesanti minacce subite questa mattina davanti alla sua Agenzia, di fronte alla sede della Capo d’Anzio sulla Riviera Zanardelli. “Mi sono trovato davanti due persone – ha detto – che mi hanno aggredito e minacciato. Uno era un ormeggiatore, un altro una persona che si vede spesso in giro. E’ la terza volta che accade e nessuno fa nulla. Abbiamo fatto una denuncia per l’aggressione al molo, c’è stata anche un’aggressione al bar, oggi è toccato a me. La mia permanenza alla Capo d’Anzio termina oggi per minacce. Non si può vivere e lavorare in un clima di intimidazione mafiosa. Sono stato abbandonato dal Sindaco, che non ha mai espresso solidarietà alle azioni che abbiamo intrapreso. Oggi prego tutti di non minacciarmi più, non ci sono più motivi per farlo”.

L’annuncio delle dimissioni per minacce è avvenuto alle 12 in una conferenza stampa cui ha assistito anche personale del Commissariato di polizia di Anzio, benché D’Arpino abbia specificato di non voler presentare denuncia. “Ho moglie e figlia – spiega – e, al contrario di molti altri, sono una persona perbene. A causa della politica e della Spa ho conosciuto gente veramente terribile, me lo sarei potuto risparmiare. E mi dispiace di essere stato abbandonato da Bruschini, se mi avesse chiesto di andarmene me ne sarei andato. Quello che è successo oggi è legato al fatto che mentre la Capo d’Anzio andava avanti con i ricorsi gli ormeggiatori andavano a farsi rassicurare dal Primo cittadino. Come Spa chiudo la mia Presidenza in positivo. Ho firmato le concessioni, so che c’è a chi non piace questo fatto ma la mia firma resterà sui documenti per 50 anni. Abbiamo incassato qualche soldo con gli ormeggi, abbiamo assunto personale altamente qualificato, che ringrazio per la collaborazione costante. Mi sarebbe piaciuto restare al mio posto e verificare le operazioni, ma sono riusciti a mandarmi via. Non ci permettono di lavorare e di incassare, in molti non lo vogliono questo porto, io non sono tra questi. Il disegno è chiaro, portare al fallimento la società e finire nelle braccia di Marconi. Ringrazio anche lui, come socio privato è stato sempre correttissimo. Lo sono stato anche io. Abbiamo assunto persone competenti e preparate, non gli amici d’infanzia o gli amici degli amici -conclude amareggiato D’Arpino – evidentemente questo non andava bene”.