Cronaca

Giardino incolto, degrado, gite: gli studenti del Liceo Picasso in protesta

Sono gli studenti del Liceo Artistico di Picasso sia di Anzio che di Pomezia, a raccontare i disagi che subiscono nelle diverse sedi scolastiche e che hanno portato alla protesta di ieri mattina.
Nello specifico per la sede di Anzio, gli studenti chiedono la pulizia immediata del giardino che circonda l’edificio e che è inagibile poiché Area metropolitana pota il verde una sola volta all’inizio dell’anno e poi di nuovo alla chiusura della scuola. Il che vuol dire che da gennaio a giugno il giardino, che è una foresta incolta che nasconde serpenti e topi non può essere usato per la ginnastica, per la ricreazione e neanche per lezioni di arte all’aperto. Non solo. Ci sono diverse aule chiuse da oltre due anni per ristrutturazione che non vengono completate. La scuola, molto frequentata (gli iscritti sono 322 nella sola sede di Anzio) ha bisogno di spazi, ma ci sono delle terze classi con oltre 30 studenti che invece potevano essere organizzati su più aule.
Inoltre – raccontano gli studenti – sono stati avvistati dei topi ma non è stata fatta una disinfestazione ma sono state posizionate delle trappole.
Nella sede di Pomezia, invece, la palestra non si può usare con il maltempo perché il tetto perde e si allaga.
Infine i ragazzi hanno fatto presente alla dirigenza scolastica che non hanno affatto gradito l’offerta formativa dei campi scuola, le cosiddette gite, che sono limitatissime e, per alcune classi, prevedono solo la stessa gita già organizzata lo scorso anno.
Nessuna meta artistica, una città d’arte per un Liceo che vuole insegnare il bello e le tecniche artistiche. Infine, l’ultima segnalazione che gli studenti hanno fatto presente riguarda i distributori automatici, il cui contratto è scaduto e non è stato rinnovato.