Home Cronaca Nettuno – Antenna alla Proloco, Armocida si difende

Nettuno – Antenna alla Proloco, Armocida si difende

795

E’ il Presidente della Pro Loco Città di Nettuno Marcello Armocida, a replicare alla notizia della denuncia inviata in procura per l’installazione di un’antenna abusiva nei confini dello stabilimento balneare in gestione all’Ente di promozione turistica. “Non sono stato denunciato – spiega Armocida – dopo la verifica della polizia municipale non abbiamo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale, ma gli atti, oltre che in Procura sono stati inviati alla Wind e al Commissario prefettizio. Vorrei spiegare – aggiunge – la mia posizione su questa vicenda: quando abbiamo sottoscritto il contratto con la Wind, grazie al decreto Sblocca Italia l’impianto è stato installato. Non ho particolare interesse ad avere l’impianto, tra l’altro è stato scelto lo stabilimento della Pro loco perché è baricentrico rispetto alla spiaggia e non per altri motivi. Su tutta la spiaggia il segnale è scarso, e l’unico motivo per cui ci siamo dimostrati disponibili con il gestore è per offrire un servizio migliore ai bagnanti. Quindi sono state avviate le procedure per le autorizzazioni. Il Commissario ha deciso di porre un freno e, infine è arrivato il parere negativo. Che l’antenna sia operativa io non lo posso sapere, non sono un tecnico, ma ho chiamato la Wind e mi hanno detto che sono in attesa degli atti di contestazione per decidere se smontare tutto o presentare ricorso. Tra l’altro, se il problema è il pagamento del canone, ho già fatto presente al Comune che siamo prontissimi a girare il contratto all’amministrazione.  Si tratta di un’antenna di piccola potenza – spiega ancora – che a settembre verrebbe smontata per poi essere rimontata l’anno seguente”. La contestazione, lo ricordiamo, riguarda una violazione urbanistica e occupazione demaniale-marittima in assenza di autorizzazione. In sostanza si contesta lo sfruttamento economico, senza autorizzazione, di un’area che appartiene a tutti i cittadini. Ora non resta che attendere l’esito della contestazione.