Cronaca

La cardiologia del Riuniti chiude l’ambulatorio, l’appello di una cittadina

“Buonasera a tutti come sapete hanno tolto l’ambulatorio per lo scompenso cardiaco all’ospedale di Anzio per mancanza di Cardiologi. Stamattina ho telefonato e mi hanno detto che man mano stanno eliminando tutti gli appuntamenti (mio marito aveva appuntamento il 4 luglio) e che dobbiamo prendere un’appuntamento dove ci danno la possibilità di poterlo fare (cosa impossibile perché sono tutti pieni). Allora io ho chiesto al personale dell’Ospedale, dopo 15 anni che è sotto cura con voi (a parte il cardiologo a pagamento) come e dove vado? Voi sapete tutto di mio marito. Ogni 6 mesi era in visita. La signorina gentilissima mi ha detto purtroppo non è colpa nostra. Adesso chiedo ai cittadini ma una petizione per far si che non ci chiudono anche quest’altro ospedale non si può fare? Possibile che se una persona sta male deve fare chilometri per esser guardata e curata? E non mi riferisco solo al reparto ambulatorio dello scompenso ma a tutto”. Questa la testimonianza di una cittadina di Anzio che ci racconta come anche il settore Cardiologia dell’Ospedale di Anzio sia in dismissione.
Da tempo diverse voci fanno presente che la Asl Roma 6 sta di fatto chiudendo l’Ospedale Riuniti, non rinnovando il personale medico né sanitario, non curando la struttura, non acquistando i macchinari per le diagnosi, riducendo i servizi, creando una situazione di tensione in un territorio con 120mila residenti costretti a rivolgersi altrove per cure ed emergenze. La Asl ha sempre negato la volontà di chiudere l’Ospedale ma sono i fatti a parlare in maniera chiarissima. Ad Anzio manca il pediatra, la neonatologia è chiusa così come la pediatria. I posti letto sono ridotti all’osso e adesso anche la Cardiologia taglia i servizi.
Jennifer Belli