Cronaca

Criminalità e spaccio, ecco cosa c’è dietro l’agguato ad Anzio

È bene sottolinearlo: nell’auto crivellata da 5 colpi di pistola ieri notte ad Anzio erano presenti 2 bambini entrambi al di sotto dei 5 anni tra i passeggeri. L’agguato fallito, avvenuto nella notte tra il 3 e il 4 giugno è la dimostrazione della presenza sul territorio di una criminalità efferata che non si pone lo scrupolo di puntare un’arma da fuoco nella direzione dei figli di quella che avrebbe dovuto essere la vittima. Con il passare delle ore emergono dettagli pesanti dalle indagini del Commissariato di polizia Anzio al lavoro insieme agli investigatori dalla squadra scientifica. Alle tre circa un uomo di origine cilene ma residente ad Anzio, 35 anni, con precedenti per spaccio era a bordo del suo SUV con la moglie, i due figli, la madre e un’amica, quando su via di Monte Celio, una traversa di Via Nettunense, è stato raggiunto da una moto con a bordo i due sicari che hanno aperto il fuoco con l’intento di uccidere.
Sono stati esplosi 5 colpi di pistola, una 7,65. Nessuno a segno. Ferita solo l’amica di famiglia con un taglio alla fronte causato dalla rottura dei vetri. Fortunatamente illesi i bambini. Il 35enne pregiudicato è stato sentito dalla Polizia, che sta lavorando su ipotesi precise. Pregiudicata anche la madre del ragazzo, sorpresa, nel corso di un blitz della Polizia a Corso Italia, con svariate dosi di crack in casa. L’agguato della scorsa notte si inserisce in uno scenario di tensione che coinvolge tutta la criminalità del litorale, fino alle porte di Roma, nell’ambito dello spaccio e della gestione delle piazze della droga tra Anzio e Nettuno. Le diverse operazioni delle forze di polizia per sgominare la criminalità organizzata grande e piccola nei mesi scorsi, hanno assestato dei duri colpi al mercato dello spaccio sul litorale ed oggi c’è chui vuole acquisire nuovi spazi. Ora, gruppi emergenti fanno sentire la propria presenza e il clima diventa ogni giorno più rovente.