Home Cronaca Anzio – Bacino territoriale per i rifiuti, accordo vicino tra i Comuni

Anzio – Bacino territoriale per i rifiuti, accordo vicino tra i Comuni

Venerdì mattina, presso l’Aula Consiliare del Comune di Aprilia si è tenuta una riunione con i rappresentanti delle Amministrazioni e degli uffici tecnici di diversi Comuni del territorio, finalizzata alla firma della sottoscrizione di intenti per la costituzione ed il funzionamento di un bacino territoriale ottimale finalizzato alla gestione integrata dei rifiuti urbani.

Alla riunione hanno preso parte i rappresentanti dei Comuni di Anzio, Ardea, Pomezia, Roccamassima e Sermoneta, nonché di Cori seppur il delegato del Sindaco ha rinviato la sottoscrizione ai prossimi giorni, a seguito di un ulteriore confronto interno alla giunta corese. Assenti i rappresentanti del Comune di Bassiano, seppur confermando la loro adesione, già peraltro suffragata da un atto deliberativo specifico.

Al termine del confronto è stata sottoscritta la dimostrazione di interesse al progetto di costituzione del bacino territoriale finalizzato alla gestione integrata dei rifiuti urbani è stata sottoscritta dal Sindaco di Aprilia Antonio Terra, dall’Assessore di Anzio Patrizio Placidi, dal Presidente della Commissione Ambiente di Ardea Franco Marcucci, dall’Assessore di Pomezia Lorenzo Sbizzera, dall’Assessore di Roccamassima Gino Battisti e dall’Assessore di Sermoneta Anna Rosa Centra. Il Sindaco di Bassiano Domenico Guidi sottoscriverà il verbale a breve scadenza.

I rappresentanti delle Amministrazioni hanno poi fissato la prossima scadenza entro fine luglio per la discussione e l’approvazione dello Schema di Convenzione nei rispettivi Consigli Comunali, affinché in tempi brevi si possa trasmettere quanto deliberato alla Regione Lazio per i necessari adempimenti consequenziali. Gli interlocutori hanno infine assunto l’impegno di intraprendere le azioni politiche necessarie affinché altri Comuni territorialmente vicini possano aderire, anche successivamente, al costituendo bacino.

La chiusura del ciclo dei rifiuti all’interno del proprio ambito territoriale punta a raggiungere valori di differenziata superiori all’80% e la conseguente drastica riduzione dei rifiuti, anche attraverso la condivisione di norme e comportamenti con gli operatori commerciali e le attività produttive, al fine di diminuire gli imballaggi e quant’altro rappresenti un surplus, nonché attivare interventi specifici di tipo educativo ma anche infrastrutturale (politiche del vuoto a rendere, eliminazione dell’usa e getta nelle mense scolastiche, compostaggio domestico, avvio di centri del riuso). In programma anche l’attivazione di politiche per il reimpiego dei materiali differenziati all’interno dei cicli produttivi del territorio aderente al bacino territoriale ottimale, incluso l’utilizzo della frazione umida come fertilizzante in agricoltura; l’abbattimento della produzione di CO2 attraverso politiche agroalimentari di filiera corta.