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L’Italia si schiera con l’Ucraina, 3 mesi di Stato di emergenza per gli aiuti umanitari

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Il Consiglio dei Ministri ha deliberato lo stato di emergenza per tre mesi per consentire gli interventi umanitari all’estero della Protezione civile Italiana e della Protezione civile europea.
La delibera unanime, sulla proposta del Premier Draghi tornato dal vertice Nato che si è tenuto questo pomeriggio, è arrivata in serata dopo un tavolo molto rapido che ha riunito i ministri a Palazzo Chigi.
Gli scontri sul suolo Ucraino sono sempre più intensi, fonti straniere già annunciano l’imminente sacco di Kiev, dove sono rimasti militari e pochi civili ucraini pronti ad una strenua resistenza per salvare la capitale. L’Europa intanto si sta mobilitando per far fronte alla situazione: ieri sera sono state annunciate le sanzioni alla Russia, contemporaneamente colpita da blocchi economici e finanziari. Oggi il tavolo Nato che ha deciso per l’intensificazione delle truppe del Patto Atlantico nelle Nazioni sul confine est dell’Alleanza, quindi Polonia, Ungheria e Lettonia.
Allo stesso tempo l’Italia, oltre ad appoggiare le misure europee e Nato, ha voluto dare un sostegno molto forte alla popolazione Ucraina che sta vivendo il dramma della guerra e dell’invasione russa, in questo senso, il provvedimento, come spiegato in una nota stampa al termine del Consiglio dei Ministri, vuole assicurare il supporto dello Stato Italiano all’Ucraina adottando iniziative di protezione civile con interventi straordinari ed urgenti supportando operazioni di soccorso e assistenza alla popolazione.
In particolare si parla di 174,4 milioni stanziati per il potenziamento dei dispositivi Nato a fronte dell’attacco Ucraina.
Il decreto approvato, in linea con l’accordo internazionale raggiunto nel pomeriggio che ha visto anche l’attiva partecipazione si Svezia e Finlanzia (paesi non Nato) autorizza la partecipazione di personale militare, fino al 30 settembre 2022, alle iniziative della Nato per l’alto rischio di aggressione ad uno stato membro. Per l’anno 2022 è autorizzata la partecipazione di personale militare alla sorveglianza aerea e navale nell’area dei Paesi Nato e rafforzare le truppe dell’Alleanza in Lettonia, paese confinante con la Russia che si è già appellata all’Articolo 4 della Nato, ovvero paese che avverte uno stato di minaccia sui confini.
Ulteriori 11 milioni di euro sono stati stanziati per rafforzare la protezione degli uffici italiani all’estero. Il Ministero degli esteri italiano ha autorizzato a spendere questi fondi anche per garantire il sostegno con vitto e alloggio del personale e dei cittadini italiani all’estero in pericolo.