Home Cronaca Anzio – FdI, in 200 alla protesta contro i richiedenti asilo

Anzio – FdI, in 200 alla protesta contro i richiedenti asilo

Erano in circa duecento, questa mattina, a protestare sotto l’Hotel Succi, sul Lungomare delle Sirene, ad Anzio, per dire no al previsto arrivo di 70 nuovi richiedenti asilo, nel comune di Anzio. La manifestazione, organizzata da Fratelli d’Italia, si è concretizzata con una raccolta firme (circa 200 appunto) e un presidio sotto la struttura del consigliere comunale di centrodestra Umberto Succi, chiusa perché inagibile, ma comunque messa a disposizione della Prefettura per accogliere i profughi che dovrebbero arrivare nei prossimi giorni. A protestare soprattutto i residenti della zona, che già vivono in una situazione di insicurezza. La zona, infatti, abitata soprattutto d’estate (si tratta per lo più di seconde case) è spesso nel mirino dei ladri. “Ieri è scattato l’allarme – racconta una signora – ero a Roma e sono potuta venire solo questa mattina, i ladri non sono riusciti ad entrare in casa perché ho le inferiate alle finestre, ma hanno comunque rubato delle piante in giardino e persino delle colonnine di arredo esterno. D’inverno qui ad Anzio non ci vengo più – spiega – perché sono sola e la notte non dormo tranquilla. La casa che ho comprato con tanti sacrifici me la godo solo ad agosto, quando vengono anche i miei figli che se succede qualcosa almeno ci sono”. “Vorrei sapere – dice un’altra donna, sempre residente in zona – come mai una struttura inagibile per i turisti e a cui il comune non ha concesso l’autorizzazione per diventare casa di riposo, possa ospitare settanta immigrati. Il comune di Anzio dovrebbe fare presente questa situazione alla Prefettura che dovrebbe dimostrare una maggiore attenzione sui siti che sceglie per ospitare i richiedenti asilo”. Delle domande legittime, visto che anche le abitazioni di via dell’Armellino, sempre ad Anzio, e quella di via dei Tinozzi a Nettuno, non sono a norma. La prima non ha neanche l’allaccio alla corrente elettrica ed usufruisce di un generatore (oltre ad essere lontanissima dal centro e a non avere una linea di trasporti che possa dare modo agli ospiti di muoversi), alla seconda, che manca dell’agibilità, è stato fatto l’allaccio ad Acqualatina in fretta e furia, ma manca il gas. Sulle strutture scelte per ospitare i richiedenti asilo, ci sono davvero troppe domande che restano senza risposte da parte delle Istituzioni che sembrano considerare risolto ogni problema non appena “scaricano” in zona gli immigrati. Resta anche il problema della sicurezza. I ragazzi ospitati, infatti, spesso protestano, anche vivacemente, richiedendo l’intervento delle forze dell’ordine, per il pessimo cibo servito (solo riso o pasta in bianco per giorni hanno raccontato alcuni, nonostante le somme spese per loro siano piuttosto alte) e per il vestiario inadeguato alla stagione. Nei prossimi giorni, molti cittadini hanno manifestato la volontà di andare a protestare sotto il palazzo comunale. Questa mattina, sul posto, a vigilare sulla manifestazione, il personale del commissariato di polizia di Anzio e gli agenti della Polizia municipale.