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Dona il sangue ad Anzio e salva una bimba in Alabama

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E’ una storia di solidarietà e donazione internazionale, quella iniziata ad Anzio il 5 giugno del 2010 e che in questi giorni sta dando una mano, nella sua lotta contro la leucemia, ad una bambina americana. A testimonianza di quanto il valore di alcuni gesti sia senza confini. Nel 2010 presso il Centro di raccolta dell’ospedale di Anzio veniva donata una sacca di sangue placentare, conservata secondo i protocolli, ed inviata alla Banca del sangue cordonale di Roma (da allora, grazie alle donatrici ed all’entusiasmo di tutto il personale che si occupa di questo settore all’interno del Coordinamento aziendale sono state raccolte ben 360 unità dai centri di raccolta di Anzio), alcune di queste sacche sono state inserite nell’inventario internazionale e una è risultata avere la maggiore compatibilità immunologica tra il donatore ed il ricevente, una bambina leucemica che non presentava, nell’ambito della famiglia, donatori idonei. La sacca di sangue cordonale congelata, ricca di cellule staminali, è servita per impiantare queste cellule nel midollo della bambina dello stato americano dell’Alabama che aveva esaurito tutte le altre opzioni terapeutiche.

«È grande la soddisfazione per questo risultato che consente di salvare una vita ma che premia anche il lavoro svolto, nel corso degli ultimi anni, con entusiasmo ed abnegazione da tutta l’equipe, nessuno escluso – ha detto il Direttore sanitario aziendale, Narciso Mostarda – questo successo ci sprona ad impegnarci ancora di più anche in questo settore». «In questo senso – ha detto il Direttore generale dell’azienda Usl RmH, Fabrizio D’Alba – cercheremo una collaborazione sempre più stretta con tutti i Sindaci della RmH  per sensibilizzare tutta la cittadinanza verso la cultura della donazione. In questa direzione si sono già mossi alcuni Sindaci approvando delle deliberazioni comunali che favoriscono la dichiarazione di volontà del cittadino verso la donazione, ma dobbiamo fare in modo che tale iniziativa venga presa da tutti gli altri Comuni». La donazione, lo ricordiamo, non costa nulla, non pregiudica né la salute della mamma né quella del neonato. Si tratta di un gesto generoso ed altamente solidaristico. Tutte le mamme possono effettuare tale scelta prima del parto dichiarandosi disponibili alla donazione e sottoponendosi ad una semplice intervista per fornire informazioni circa l’idoneità del proprio sangue.