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Il Maestro del Grand’Oriente d’Italia ad Anzio per ricordare Nicolò Scatoli

La Massoneria del Grande Oriente d’Italia, in questi 147 anni, ha mantenuto viva la memoria storica della Breccia di Porta Pia quando Roma divenne italiana.

Stefano Bisi

La Massoneria del Grande Oriente d’Italia, in questi 147 anni, ha mantenuto viva la memoria storica della Breccia di Porta Pia quando Roma divenne italiana.

E nei prossimi giorni il Gran Maestro Stefano Bisi verrà in visita ad Anzio, al Cimitero comunale, per deporre una corona sulla tomba di Nicolò Scatoli. Si tratta del trombettiere dei Bersaglieri che prese parte alla battaglia per la conquista di Porta Pia. “Quegli eventi – si legge sul sito del Grand’Oriente d’Italia – costituiscono il culmine dell’epopea risorgimentale e sono anima del nostro paese. Nel 2017 il Grande Oriente rinnova lo spirito di quell’epoca e il valore dei suoi uomini esprimendo con il tradizionale Manifesto per il XX Settembre il continuo impegno dei liberi muratori. Un impegno che si è unito a quello di tanti uomini di buona volontà, non massoni, che oggi come ieri credono fermamente che il bene comune debba essere il motore per migliorarsi e migliorare. In nome della Libertà”. Insieme al Gran Maestro sarà presente ad Anzio il pronipote di Nicolò Scatoli, Alessandro.

L’ultima visita del Gran Maestro Stefano Bisi, ad Anzio risale al 27 settembre dello scorso anno in occasione dei settant’anni della repubblica italiana.