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Isola pedonale a Nettuno e città semideserta, la rabbia dei commercianti

Non è piaciuta la serata di ieri organizzata a Nettuno ai commercianti del centro, che si dicono fortemente penalizzati dall’isola pedonale allestita all’altezza del Forte Sangallo, pensata per permettere il Silent Party e che di fatto ha deviato il traffico facendo tornare tutti indietro, in direzione… Anzio.

La prima a metterci la faccia, esprimendo tutto il proprio malcontento, è Claudia Mancini del Levante Caffè letterario. “Che Nettuno sia una città complicata lo sappiamo, abbiamo accettato tutto, l’immondizia, i topi, le blatte, la corruzione, una maxi buca al centro della città, la mancanza di parcheggi, le buche, il comune che si perde le pratiche e arrivederci e grazie e nonostante tutto giovani e vecchi imprenditori ogni santo giorno aprono le porte dei loro negozio, locali, attività portando avanti sogni, progetti, famiglie. L’inverno è dura, si sa, il clima, la pioggia, non favoriscono il normale flusso per un’attività commerciale, quindi si aspetta l’estate, il caldo, i sacrifici per chi con 40 gradi apre il negozio e i sacrifici per chi come me apre la sera e va a dormire tardi con annessi e connessi del caso. Tra questi inconvenienti, oltre ad una serie di rotture di… infinite, abbiamo una città che non ascolta le esigenze dei commercianti, una città che non ha parcheggi ma che si prende la briga di chiudere il centro e fare area pedonale durante il week end, così i locali non solo ne risentono ma le persone sono totalmente scoraggiate nel venire a Nettuno. Dunque mi chiedo, quando è il momento per noi commercianti di lavorare? Quando la gente potrà venire a Nettuno senza innervosirsi perché deve passare un’ora a cercare parcheggio? Vogliamo continuare a mandare via i turisti ed i residenti? Vogliamo chiudere tutte le attività? Spiegatemi che dobbiamo fare così ci adeguiamo”. Malumori a mezza bocca anche da parte di molti commercianti del Borgo, che stanno scontando un periodo di magra a causa di una serie di eventi di cronaca del passato e che ieri sera, insieme a tutti gli altri, sono rimasti a braccia conserte. In tanti ieri, avevano anche organizzato eventi musicali, che ovviamente hanno un costo e che non hanno avuto alcun riscontro nell’incasso della serata. Al centro non girava davvero nessuno e tutti i locali hanno pagato lo scotto di una serata che proprio non ha funzionato. “Abbiamo scoperto che c’era un evento perché il traffico era chiuso – dice un’altro commerciante che preferisce restare anonimo – probabilmente se lo avessero fatto sapere a qualcuno che c’era il Silent party a ballare in piazza sarebbero state più di 5 persone. Invece neanche noi che lavoriamo qui ne sapevamo nulla. Una tristezza, mai passato in questo modo un fine settimana di luglio, veramente bisogna chiedersi se è il caso di andare avanti o cambiare lavoro e città”.