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Un’aula dedicata a Leonardo e Ludovica, commozione alla cerimonia

E’ stata commovente, come era prevedibile, la cerimonia di scopritura della targa dedicata  a Leonardo e Ludovica Tulli i due fratellini deceduti tragicamente, insieme al padre e ai nonni, durante il crollo dell’abitazione dei nonni nel terremoto di Amatrice. Un dramma quello che si è consumato nel centro Itala, che ha drammaticamente colpito anche il litorale. I due fratellini, entrambi violinisti, avevano frequentato la scuola media con indirizzo musicale alla scuola Sangallo di Nettuno e si erano fatti notare per la passione per la musica, la bravura, la simpatia.

La tragedia li ha strappati alla vita e agli amichetti, che hanno voluto ricordarli per sempre. “L’idea di questa targa – ha detto il professore di musica – l’hanno avuta tutti i genitori dei ragazzi del corso di musica, che vogliono essere vicini ai due meravigliosi ragazzi, Leonardo e Ludovica, alla famiglia Tulli e a Giovanna Gagliardi, la mamma che è qui con noi oggi”. Alla cerimonia ha preso parte anche il dirigente scolastico Daniela Pittiglio e il Sindaco Angelo Casto, che insieme hanno tirato il drappo per scoprire la bellissima targa. Inevitabile davvero qualche lacrima al pensiero di quanto amore e quanto talento siano andati persi e alla certezza che in qualche modo sia Leonardo che Ludovica siano e saranno ancora a lungo presenti in questa scuola e nel cuore di chi li ha conosciuti e amati. “Questa targa – ha detto la Dirigente – da adesso in poi rappresenterà la nostra orchestra meravigliosa in tutte le future esibizioni, tra cui quella organizzata per il prossimo primo giugno a viale Nerone”. I ragazzi si sono esibiti, emozionanti davvero anche loro, in due canzoni, poi è stata la volta del Sindaco Casto, che ha baciato la mamma di Leonardo e Ludovica. “Oggi – ha detto – sembra che la cosa più brutta non sia mai accaduta e questo momento renderà eterna la loro presenza”. “Non sapevo ci fosse una scuola così bella e che insegnasse con tale impegno la musica. Impegnatevi – ha detto rivolto ai ragazzi – la musica è un linguaggio universale con cui si può comunicare con tutti”.