Home Attualità Vignarola, esposto in procura sull’edificabilità della tenuta anziate

Vignarola, esposto in procura sull’edificabilità della tenuta anziate

Un'altra mossa da parte del Comitato per salvare il parco Vignarola-Puccini dall'edificazione di 60.000 mq di fabbricati

573

 

L’11 aprile è stato scritto un altro capitolo della battaglia portata avanti dal comitato La Vignarola nel Cuore per impedire la costruzione di immobili all’interno dell’area.

Gli attivisti hanno infatti depositato un esposto alla Procura della Repubblica di Velletri nel quale segnalano ancora una volta delle irregolarità riguardo le procedure semplificate di edificazione all’interno della tenuta, un sito di grande importanza paesaggistica: al centro dell’esposto la delibera di giunta n.110 del 18/11/2015 avente per oggetto il “Piano Urbanistico Assistito da Convenzione – Parco Puccini”. La Vignarola tra l’altro si trova vicino alla riserva di Tor Caldara ed è un Sito ad Interesse Comunitario.

Nel gennaio del 2016 il Comitato si era anche appellato al Tar del Lazio: in quell’occasione contestava l’inapplicabilità dell’articolo 1 bis della Legge Regionale 36/87, il quale consentirebbe al Comune di semplificare le procedure per la realizzazione dell’ennesimo “scempio urbanistico” a danno del territorio e degli abitanti di Anzio e che tale ricorso contrariamente a quanto sostenuto a più riprese dall’assessore Attoni, è ancora in piedi e aspetta di essere discusso nel merito”, come spiegano gli attivisti nel loro comunicato.

“Inoltre, a seguito di un nostro esposto, lo scorso 4 ottobre l’area vigilanza urbanistico – edilizia e contrasto all’abusivismo della regione Lazio è intervenuta a seguito del fatto che la delibera in causa, sposterebbe in gran parte su un’area a verde pubblico circa 60.000 metri quadri di edilizia per attività turistico ricettive – continuano dal Comitato – in contrasto con le previsioni del PRG vigente che ne consentono 20.000, chiedendo quindi chiarimenti adeguati circa lo stato delle procedure intraprese e di non procedere al rilascio di titoli edilizi.”

Il comitato ad oggi attende ancora una risposta da parte dell’Amministrazione in merito a tutte le osservazioni presentate lo scorso febbraio dagli architetti Mastracci, Prignani e Toselli, firmate anche da numerosi cittadini di Anzio per il Comitato.

(di Daniele Mancin)