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Nettuno, Fare Verde sul macchinario Usa ‘ripara buche’: “Ennesima toppa, non la soluzione”

Critica alla scelta del comune di Nettuno di acquistare un macchinario dagli USA per riparare le buche. "C'erano soluzioni più efficaci" dicono da Fare Verde

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Arriva dall’associazione ambientalista “Fare Verde” un commento riguardo alla recente acquisizione di nuovo macchinario da parte del comune di Nettuno, direttamente dagli Stati Uniti, per riparare le buche. Una soluzione che “Fare Verde” definisce “L’ennesima toppa al problema” a fronte, invece, di altre soluzione che sarebbero state “più efficienti, durature per il problema e tra l’altro offerte da realtà a noi molto vicine” e che sarebbero state anche una scelta zero impatto ambientale. Il riferimento è all’attività del recupero degli pneumatici fuori uso: i PFU sono i pneumatici che, usurati e non più riparabili, da rifiuto possono ancora svolgere funzioni importanti e, soprattutto, ecosostenibili.

“Gli pneumatici fuori uso – spiegano da Fare Verde – ridotti allo stato di polverino e aggiunti alle miscele bituminose, permettono di realizzare “asfalti modificati” che apportano numerosi vantaggi: per i guidatori, migliorandone le prestazioni; per le casse comunali, data l’elevata durata della pavimentazione ed eccezionale resistenza all’invecchiamento e alle turbative esterne, con conseguente sensibile contenimento degli interventi e dei costi di manutenzione e, infine, per l’ambiente. L’impiego di una risorsa derivante dal riciclo di pneumatici dismessi permette una sensibile riduzione dell’emissione di CO2 e dei costi energetici, nonché una apprezzabile riduzione della rumorosità con importanti benefici. Comuni virtuosi si contano in realtà a noi prossime, senza la dovuta necessità di andare oltre oceano, a dimostrazione di come sia possibile pianificare e razionalizzare la spesa agendo, comunque, in un’ottica di risparmio di lungo raggio e con coscienza ambientale. Il comune di Nettuno, per mezzo dei suoi nuovi rappresentanti, si è sempre professata come un’amministrazione vicina all’ambiente: tale azione li porta però lontani dallo sviluppo sostenibile”.

“Ci sono aziende in Italia – aggiunge Il presidente dell’associazione  Luca Zomparelli –  che raccolgono pneumatici fuori uso (che si differenziano da quelli usati) per evitare che essi abbiano una vita in discarica, offrendo, dal loro recupero, una risorsa per la vita quotidiana di molti cittadini: la sicurezza stradale. Avere un manto stradale frutto del recupero di un rifiuto, che non è da considerarsi più tale, è la simbiosi massima tra economicità ed ambiente. Però all’affidatario del servizio del Comune di Nettuno questo sembra di poco conto, visto che si sponsorizza una macchina statunitense come innovativa per la riparazione delle nostre strade. Non posso che discostarmi perché l’azione amministrativa, alla luce dei criteri ambientali minimi inseriti nella nuova contrattualistica pubblica, deve essere anche “efficacemente ambientale”. Per questo ci mettiamo a disposizione di tutti gli Enti territoriali che sono interessati ad aprirsi a queste nuove prospettive che combinano economia e ambiente, per FARE dello sviluppo sostenibile una realtà concreta”.