Attualità

Anzio- Portuali contese e minacce, la storia si ripete

Si ripete la storia della contesa e delle minacce tra gli operatori portuali e la Capo d’Anzio Spa. Dopo un braccio di ferro durato due anni per la cessione dei moli e delle Aree del porto, imposta dal Tribunale, dopo le minacce e le tensioni con l’ex Presidente della Capo d’Anzio, Luigi D’Arpino, dimissionario anche per la situazione di tensione che si era venuta a creare per gli atteggiamenti poco civili di alcuni ormeggiatori (sono state presentate, lo ricordiamo, delle denunce alla Polizia per episodi specifici e non sono mancate anche le aggressioni verbali alla stampa, anche queste denunciate alle forze dell’ordine) sembrava che fosse stato trovato un accordo tra le Cooperative e i nuovi vertici. Dopo pochi mesi dalla “rappacificazione” tuttavia, le tensioni sono nuovamente esplose. Questa volta in ballo ci sono i pagamenti per la gestione del servizio di ormeggio da parte della Spa, ma anche quelli richiesti dalla Spa alle coop per tutto il periodo di tempo in cui le Cooperative hanno gestito l’area del molo senza averne titolo, in attesa della definizione della contesa giudiziaria. Mentre gli ormeggiatori cambiano legale e si dicono pronti a continuare a contestare la gestione della Capo d’Anzio arriva la notizia che si oppongono in maniera categorica a versare le somme richieste e sui social si riparte con le polemiche, i toni minacciosi e le inaccettabili aggressioni verbali. Anche in passato gli ormeggiatori sembravano convinti che alzando la voce avrebbero fatto valere le proprie ragioni, ma le cose sono andate diversamente. Quello di cui invece non sembrano accorgersi è che con il metodo della minaccia e dell’intimidazione, si rende necessario il ricorso alla legge e ai Tribunali per definire ogni vertenza, per rendere conto di comportamenti che non possono essere accettati e soprattutto con questo sistema si può facilmente arrivare ad una frattura insanabile con una società che sta per realizzare un’opera fondamentale per la città di Anzio che darà lavoro a tanta gente.