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Nettuno – Legambiente incontra i balneari

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Chiamati a gran voce da parte dei gestori degli stabilimenti balneari, e non solo, una delegazione di attivisti di Legambiente, circolo Anzio – Nettuno, ha effettuato un ulteriore sopralluogo, dopo quello che c’era stato a giugno, per vedere in che situazione versa il litorale e dare un seguito operativo alla denuncia del problema dell’inquinamento del mare, tale da far assegnare a Nettuno il poco lusinghiero premio della bandiera nera, a così poca distanza dalla bandiera blu di Anzio.

Sindaco e vicesindaco avevano assicurato il proprio impegno per riportare tutta la costa di Nettuno alla piena balneabilità e soprattutto di monitorare la situazione riguardo gli scarichi, molti non a norma nel Loricina.

Nel 2001 era stato costruito un lungo tubo per portare gli scarichi ad 800 metri dalla costa ma questo non è mai entrato davvero in funzione poiché si è subito ostruito per la mancanza dei filtri per bloccare la sabbia e non ha passato il collaudo.

I gestori degli stabilimenti balneari, dal canto loro, fanno notare anche che la gran parte delle pompe di sollevamento delle acque bianche sia guasta e invitano il comune a vigilare sulla loro effettiva funzionalità.

Tutto questo per un solo scopo, ossia quello di studiare un piano d’azione concreto per migliorare la situazione. Anna Tomassetti, responsabile del circolo di zona di Legambiente,  si è dichiarata disponibile di vagliare insieme ai gestori degli stabilimenti balneari, tutte le azioni praticabili per un vero e totale disinquinamento della costa da proporre poi al Sindaco di Nettuno in un incontro. L’intento è anche quello di attivare, con iniziative pubbliche, tutti gli enti ed organismi che devono curare la pulizia del Loricina e delle sue sponde.

(di Daniele Mancin)