Anzio – Violenza sulle donne, appuntamento in Biblioteca

Oggi, per commemorare la Giornata contro la violenza sulle donne, la Biblioteca comunale di Anzio ha scelto un tema diverso dal precedente in cui veniva esaminato il dato di fatto ineluttabile della aggressione e dell’omicidio. Partendo dal principio, su un distante terreno in cui non vi sono indizi di abusi, saranno affrontati i temi dell’educazione infantile, nelle famiglie e nelle scuole, allorquando i bambini, con mente aperta, affrontano le relazioni tra persone. L’idea è quella della “prevenzione” dei crimini contro le donne, e considera la possibilità che educando ai sentimenti e alle differenze si possa insegnare il rispetto dell’altro. Per contrastare la violenza sulle donne pensiamo si possa perciò partire dall’educazione sentimentale ed emozionale, ma soprattutto da una educazione che metta in guardia dagli stereotipi sui ruoli, sulla diversità, che per primi portano alle discriminazioni che influiscono nella relazione tra uomini e donne, e tra le persone tout court. Esistono degli stereotipi di genere a cui siamo abituati fin da piccoli che ben lontani dal valorizzare le differenze di genere e le indifferenze dei ruoli, le stigmatizzano. Ma per prevenire gli episodi di violenza sulle donne potrebbe essere di grande importanza acquisire la consapevolezza, oltre che delle proprie emozioni e affetti, della diversità delle persone senza ricadere negli stereotipi più comuni sui ruoli, e senza che la diversità sia considerata avversa.

Una educazione più libera e plurale che parli ai ragazzi dei valori della persona, del rispetto di questi valori, e senza preconcetti, della differenza ed uguaglianza degli esseri umani; una educazione che prefiguri un futuro non oleografico dei rapporti nelle famiglie e non possessivo dei rapporti interpersonali, ma basato sulla realtà e su prospettive fondate, anche delle unioni e dei legami, e sulla possibilità di costruire una società di cittadini alla pari.

Sara Giomo, psicologa e sessuologa, interviene sull’educazione affettiva dei bambini e degli adulti;

Elena Fierli, esperta di editoria per l’infanzia, parlerà dei libri come strumento di costruzione della identità.

Con l’Associazione Scosse e la collaborazione delle associazioni territoriali

“Mamme fuori” e “ Alzaia – Centro Luciana”

Alle 17 nella sala della Mediateca –Sezione ragazzi-