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Nettuno – Anche Rifondazione interviene sui fatti del 2 giugno

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Continua ad avere un’onda lunga la polemica riguardante le manifestazioni del 2 giugno ad Anzio e Nettuno quando l’Anpi ha deciso di lasciare le cerimonie per la presenza della X-Mas. Sull’episodio interviene anche il Partito di Rifondazione Comunista di Nettuno attraverso un comunicato stampa.

“Eventi, come quelli occorsi durante le celebrazioni dell’anniversario dell’istituzione della Repubblica Italiana ad Anzio e Nettuno, lasciano sgomenti tutti quei cittadini che si riconoscono nei valori fondamentali della nostra Costituzione, nata dalla Resistenza – si legge nel comunicato – L’ennesimo tentativo di ribaltare i fatti storici, che videro uomini e simboli della RSI fiancheggiare le truppe tedesche nella vile azione di repressione della popolazione combattente e civile, affinchè non si giungesse alla costituzione di una Repubblica libera e democratica, dovrebbe essere ritenuto dalle stesse istituzioni repubblicane quantomeno inaccettabile. I fatti, invece, hanno dimostrato quanto le istituzioni succitate siano state reticenti a risolvere questa gigantesca contraddizione, preferendo l’omertà all’applicazione della legge e dei princìpi costituzionali. Rifondazione Comunista ritiene indecoroso per due città come Anzio e Nettuno, medaglie d’oro al merito civile per le sofferenze patite dalla popolazione durante la guerra (guerra, questa, scatenata dalla folle politica espansionistica degli stati fascisti), che l’ANPI abbia dovuto abbandonare la cerimonia per denunciare l’accaduto. L’auspicio è, che non ci si limiti alle opportune e perentorie scuse da parte dei rappresentanti delle istituzioni cittadine, ma si opti per potenziare, nei territori in questione, lo studio della Resistenza e di quei principi democratici che hanno contribuito alla scelta del referendum del ’46. Invitiamo pertanto gli stessi esponenti delle amministrazioni a non avere, come hanno fatto il 2 giugno – concludono – comportamenti di sufficienza e atteggiamenti superficiali riguardo all’esposizione nelle cerimonie ufficiali della Repubblica Italiana di labari e stendardi rappresentanti corpi militari come la Decima Mas che durante il secondo conflitto mondiale, oltre ad aver tradito il proprio popolo alleandosi con gli invasori tedeschi, si sono macchiati di crimini di guerra (torture, fucilazioni sommarie, impiccagione di patrioti) molti dei quali contro la popolazione civile”.